Foto – Arenzano: pedibus, tutti a scuola con il “draghetto”

C’è Luca, che salta come un matto, e Angelina, che racconta del suo viaggio in Sud Africa. Poi arrivano due bambine con le cartelle identiche che si tengono per mano, lo “scatenato” del gruppo con gli occhiali da sole e i due fratellini che si contendono il cellulare (non proprio di ultima generazione) di un volontario, per vedere quanti giochi contiene.

E poi ci sono i volontari – più di trenta – che dirigono il traffico, sorvegliano attentamente gli alunni, prendono nota delle assenze, e ne approfittano per tornare un po’ bambini anche loro: è il Pedibus di Arenzano, che quest’anno festeggia il sesto anniversario. Il “draghetto” non si ferma mai, e chi si affaccia dalla finestra può vedere una lunga fila di bambini con la loro pettorina arancione (o con la mantellina, nei giorni di pioggia) che mettono allegria con i loro schiamazzi e il loro entusiasmo.

Il Pedibus è un modo alternativo, salutare e divertente per percorrere il tragitto casa/scuola. Il progetto, inizialmente promosso dalla Provincia di Genova, è stato successivamente esteso, con la collaborazione delle Asl liguri, a tutto il territorio regionale ed è ora coordinato dalla Regione Liguria attraverso la propria rete di Centri di Educazione Ambientale.

E funziona come un vero e proprio autobus, ma molto più ecologico e sano: ci sono tre linee, ognuna con il capolinea e le fermate, orari da rispettare, e anche l'”autista” e il “controllore”. Mentre il volontario “autista” guida il gruppo, il “controllore” scrive sul “diario di bordo” le assenze e può contattare i genitori dei bambini che non si vedono arrivare per accertarsi della loro assenza.

Il Pedibus piace ai bambini di Arenzano: sono sempre più numerosi coloro che scelgono di abbandonare l’auto della mamma o lo scuolabus per andare a scuola a piedi, in compagnia di tanti altri piccoli amici e degli adulti accompagnatori, con cui gli alunni stabiliscono un vero e proprio rapporto di affetto.

«Mario, Mario, hai qualcosa sulla testa!» grida un gruppo di bambini. Il volontario Mario Bruzzone si mette una mano sulla testa, ma non ha niente. Viene interrotto da una fragorosa risata: «Ci sei cascato!» gridano i piccoli che – dopo avergli giocato ancora un paio di volte questo tiro – fanno a gara per camminare dandogli la mano. E quando lui chiede ad Angelina se – per andare in Sud Africa – sia dovuta andare in discesa, i bambini si lanciano in una descrizione della forza di gravità. Così, con l’aiuto e la complicità degli accompagnatori, si ripassano le materie di studio e si finisce magari con l’apprendere dal “controllore” Beppe che Giuseppe Mazzini aveva amici ad Arenzano.

Non solo: il Pedibus aiuta i bambini ad acquisire “ablità pedonali”, cosi quando inizieranno ad andare in giro da soli saranno più preparati ad affrontare il traffico.

Quest’anno il numero di bambini che hanno scelto il Pedibus ad Arenzano è aumentato del 20% circa, un grande successo per questo strumento ecologico e sano, poiché camminando circa un quarto d’ora all’andata e uno al ritorno, viene compiuto metà dell’esercizio fisico giornaliero raccomandato ai più piccoli.

Per informazioni sul Pedibus di Arenzano si può consultare il sito www.pedibusarenzano.it

.

Fotogallery (tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione):