FOTO & VIDEO – “Cocaina”, il Sipario Strappato racconta uno spaccato della società

Uno spaccato della società intenso, asciutto, capace di emozionare pur senza moralismi, un tuffo nel mondo nascosto (ma molto popolato) della cocaina, con tutte le persone che ruotano intorno a questa dipendenza. Una realtà trasversale, che coinvolge anche i “più insospettabili”, dall’operaio al medico, dall’avvocato all’impiegato, dal professore allo studente, dall’amico al vicino di casa. Ognuno con le sue insicurezze, i suoi segreti, le sue paure, i suoi scheletri. E un unico modo per nasconderli nell’armadio.

D’altronde, è proprio a fatti realmente accaduti che Lazzaro Calcagno e Matteo Monforte si sono ispirati per “Cocaina”, la nuova produzione del Sipario Strappato che ha debuttato venerdì sera. L’idea, infatti, è arrivata da una serie di articoli di giornale che uscirono anni fa, che parlavano della scoperta di tracce di cocaina nel Po. E non numeri piccoli: le tracce di decine di migliaia di dosi al giorno. Poi la cronaca recente: “camalli” del porto coinvolti in giri internazionali di cocaina, medici che si drogano prima di operare, e così via. E così è nato lo spettacolo: la sera di Capodanno in uno scantinato si ritrovano tre sconosciuti, molto diversi tra loro, ad aspettare un pusher che non arriva mai. Tutti e tre sono lì per comprare cocaina, e tutti hanno un segreto da nascondere. La “convivenza forzata” nello scantinato li porterà a rivelare e a “sfogare” le proprie frustrazioni, con un ritmo vivace e un finale decisamente a sorpresa.

Lo spettacolo, per la regia di Lazzaro Calcagno, è interpretato da Sara Damonte, Davide Mancini ed Eugenio Ripepi. Le musiche sono state scritte apposta da Zibba. Calorosi e abbondanti gli applausi del pubblico alla fine dedicati all’argomento, agli autori e agli attori. Chi si è perso lo spettacolo può recuperare sabato, sempre alle 21, al teatro di via Marconi 165. 

Non è solo il pubblico a essere rimasto soddisfatto: in platea anche critici e membri di altre compagnie, che hanno già fatto richiesta per poter portare “Cocaina” nei loro teatri.

Valentina Bocchino

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