Robello: «La mia attività di consigliere comunale, cercando sempre il meglio per Arenzano»

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta di Giacomo Robello:

 

La mia esperienza in consiglio comunale, come capogruppo di “Arenzano e Libertà”, è stata un’avventura che mi ha arricchito, spronato, e permesso di conoscere le tante realtà di cui è fatta la nostra bella Arenzano, con molte questioni da risolvere e problemi da affrontare. Ho deciso di scrivere una lettera aperta alla cittadinanza, dopo questi cinque anni, per illustrare la mia attività di consigliere, che ho cercato di svolgere al meglio, spendendomi sempre in prima persona, con onestà, serietà e impegno.

Con le mie oltre 100 interrogazioni, 50 interpellanze, e 20 espressioni di sentimento (online sul sito www.arenzanoeliberta.it), ho trattato alcuni dei temi più discussi ad Arenzano, e – tramite l’ascolto dei cittadini – mi sono reso conto di quali siano le questioni “calde” che meritano maggior attenzione e che dovranno essere affrontate nei prossimi anni. Molte di queste mie iniziative sono state riprese dalla stampa, e ad alcune di queste si sono uniti anche consiglieri e assessori regionali.

Tra gli argomenti a cui ho dedicato le mie energie, in primis c’è il parco di Villa Figoli, 35mila metri quadrati immersi nel verde che, se non saranno gestiti con accortezza – vale a dire con un vero piano di investimenti e marketing – diventeranno un costo insostenibile per le casse comunali. Mi sono poi battuto perché venisse data l’opportunità di comunicare sulla carta di identità la disponibilità o il diniego alla donazione degli organi, sollecitando gli enti preposti quando l’iter si era bloccato a causa di un problema di licenze software. Ho cercato di far luce sui conti della Porto di Arenzano Spa, sul ripascimento degli arenili, sulla situazione della pulizia del paese.
Mi sono occupato di temi grandi e piccoli: dall’abolizione della tassa sull’ombra all’Imu (ricordo la mia lotta per il comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado), dalla video sorveglianza all’area camper, dagli stabilimenti balneari al depuratore intercomunale, passando per le proposte di emendamenti al regolamento di occupazione del suolo pubblico, dalla lotta per l’abbattimento delle barriere architettoniche e a quella per la sterilizzazione dei gatti randagi. Senza dimenticare le problematiche legate al sociale, a cui ho dedicato sempre grande attenzione.

Arenzano non è solo il centro storico, con il vicolo, via Bocca e il lungomare: tra le mie battaglie, mi piace particolarmente ricordare quella per la riqualificazione della zona di Terralba con un progetto preparato da alcuni giovani con lo scopo di ridare vita al quartiere, e quella (vinta dopo una lunga lotta) per portare l’acqua potabile ai cittadini di via Pecorara.

Il tutto seguendo le segnalazioni dei cittadini, stando sul territorio, effettuando numerosi sopralluoghi per rendermi conto di persona delle diverse situazioni: mi sono recato alla Stoppani, all’ospedale La Colletta, allo stabilimento di Eco Eridania, nelle case degli arenzanesi ogni volta che mi è stato segnalato un problema, e ho così avuto modo di affrontare anche tante situazioni legate all’edilizia pubblica.

Mi sono occupato anche di tematiche forse meno appariscenti, ma comunque fondamentali per il funzionamento della macchina comunale, segnalando ogni volta che il regolamento non veniva rispettato, soprattutto quando si trattava di ottenere risposte nei tempi previsti, convocando commissioni sulle modifiche apportate dalla Regione e dalla Conferenza dei Servizi sul progetto della Piana, senza esitare a coinvolgere anche assessori regionali (come Giovanni Berrino) perché venissero ad Arenzano a dialogare direttamente con i cittadini.

Queste sono solo alcune delle battaglie a cui mi sono dedicato, forse quelle a me più care, e che – sono convinto – sia necessario portare avanti con dedizione e passione.

In questi cinque anni di attività, ho compreso che Arenzano necessita ora più che mai di una maggiore cura nella gestione dell’ordinario, delle piccole grandi cose in grado di migliorare sensibilmente la vita quotidiana dei cittadini e dei turisti: molte “grandi opere” sono già state avviate o sono in fase di realizzazione, il sindaco che guiderà il paese da giugno e per i prossimi cinque anni dovrà saper attuare un piano di controllo per renderle efficaci ed efficienti.

Sono arenzanese, e Arenzano è da sempre la mia, la nostra casa: sono convinto che meriti il meglio, e che soprattutto meriti l’onestà, la serietà e l’impegno di chi tutti i giorni non ha paura di rimboccarsi le maniche per lasciare un paese migliore ai propri figli.