VIDEO – Ad Arenzano i “Libri Viventi”: la testimonianza di chi ha deciso di mettere in gioco la propria storia

Sono racconti di dolore, di sofferenza, ma anche di riscatto, di un nuovo modo per affrontare la vita, di nuovi compagni di viaggio: ad Arenzano, per un giorno, il parco di Villa Mina è diventato sede della “Biblioteca Vivente” organizzata da Automutuoaiuto Liguria – Amali nell’ambito dell’evento “Contrastare la violenza” di Donna Oggi.

Niente pagine, niente carta: i “libri viventi” sono persone che hanno accettato di passare un pomeriggio intero a raccontare la loro storia spesso difficile, interagendo con il “lettore” e rispondendo a tutte le sue domande. Funziona così: all’inizio del percorso c’è un catalogo da consultare, con i “titoli” dei vari libri. Ogni visitatore sceglie il libro che lo attira di più, e viene accompagnato dai “bibliotecari” presso un paravento dietro cui il Libro Vivente racconta la sua storia. Un modo per aprirsi e aprire, scoprendo così che tutti noi abbiamo bisogno non solo di ascoltare e di domandare, ma anche di essere ascoltati. Non mancano infatti i casi in cui, partendo dai racconti dei Libri Viventi, sono gli stessi visitatori a dare sfogo alle loro emozioni. In fondo, l’auto mutuo aiuto è proprio questo: trovare qualcuno che sappia ascoltare e comprendere senza giudicare, raccontando le proprie esperienze (anche quelle più dolorose) e aiutandosi così vicendevolmente a superarle.

Abbiamo ascoltato la storia e la testimonianza di due Libri Viventi che si sono raccontati e hanno spiegato come funzionano la “Biblioteca Vivente” e i gruppi di auto mutuo aiuto, e vi abbiamo riportato la loro testimonianza in video. Siccome hanno espresso la volontà di rimanere anonimi, non abbiamo ripreso i loro volti.

Valentina Bocchino