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A Cogoleto arriva l’ “Eco”, la moneta verde

“Quanto costa un biglietto dell’autobus?”

“Un Eco e cinquanta sola andata”

“Un Eco? Vorrà dire un Euro!”

“No, no, intendo proprio un Eco!”

Questo dialogo immaginario, che sembra essere uscito da un libro di favole di Gianni Rodari, è un esempio di quel che potrebbe accadere a Cogoleto, dove partirà il progetto di valuta alternativa Eco, realizzato grazie al lavoro del Comitato Cittadini Cogoleto e di altri cittadini a titolo personale.

Ma cos’è l’Eco? E’ la moneta “verde” europea, coniata dalla Zecca dello Stato e distribuita dalle pubbliche amministrazioni, con cui verranno premiati i cittadini virtuosi, ovvero coloro che agiranno concretamente per tutelare l’ambiente collaborando con amministrazioni, aziende e consorzi. E, spendendo Eco, si potranno acquistare beni e servizi esclusivi rispettosi dell’ambiente.

A Cogoleto, verranno valutati in Eco prodotti della terra a km zero, libri, prodotti in materiale riciclato, bici elettriche, persino biglietti dei mezzi pubblici, azioni e comportamenti virtuosi. Quindi, con iniziative sostenibili si potranno ottenere Eco, spendibili a loro volta in modo sostenibile.

Non è la prima volta che nella cittadina rivierasca si parla di moneta verde europea: già nel 2011 si era tenuto proprio a Cogoleto il convegno “Etica pubblica, decrescita e qualità della vita”, dove venne rilanciato il progetto dell’Eco.

Per chi volesse partecipare o saperne di più inviare una mail a omer@split.it o a comitatocittadinicogoleto@gmail.com

 

Come funziona l’Eco (tratto dal sito www.eco.moneta.eu):

L’Eco™ è distribuito dalle Amministrazioni che hanno a cuore principi di tutela sociale ed ambientale,
che possono trovare in questo mezzo stimolo e motore.
Il logo della Amministrazione circola con le monete, a voler sancire una presenza “regionale”, una sorta
di marchio che garantisce la qualità della scelta politica.
Tutti gli Eco™ convivono assieme e circolano indistinti dal logo, accettati reciprocamente, gestiti da una
sorta di club virtuoso di attori che condividono e promuovono iniziative di carattere sociale.
I protagonisti, tutti i cittadini, possono accedere agli Eco™ agendo secondo criteri stabiliti di volta in
volta dalla Politica Regionale, che quantifica e distribuisce gli Eco™ con propri criteri .
Un’ auto-regolamentazione orienta i criteri che quantificano gli Eco™ assegnati in relazione all’azione
del cittadino.
Un valido criterio è la diminuzione di emissioni di CO2, come pure il risparmio energetico o il risparmio
nei consumi d’acqua o degli imballi.
E’ interessante che ci sia un impegno continuo dell’Amministrazione e dei cittadini, uno sforzo continuo
e monitorato, quantificato, tracciato, premiato.
Per evitare ambiguità : sono da evitare “feste” ed “eventi spot”, non in linea con il progetto Eco™.
Gli Eco™ distribuiti ai cittadini ritornano alle Amministrazioni, in un circolo virtuoso.
Le Amministrazioni mettono a disposizione servizi e prodotti rispettosi dell’ambiente in cambio di Eco™.
Questi beni saranno prodotti localmente da soggetti che supportano l’iniziativa .
Anche in questo caso sarà la politica dell’ Amministrazione a scegliere al meglio per favorire processi
rispettosi dell’ambiente e delle esigenze di cittadini socialmente deboli .
In un regime perfettamente democratico si dovrebbe dire che l’Eco™ è auto-gestito dalla gente
comune.

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