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Amici a quattro zampe – Dove si massaggia il cane, quando si mette il cappottino e tanti altri consigli dell’addestratore

Enrico e Laura, addestratori dell’associazione “Pelosetti Furbetti” di via Chechelli ad Arenzano, hanno raccolto alcune “perle” cinofile che come sempre saranno molto istruttive.

Buongiorno cari lettori, in questo momento di grande incertezza, volevamo proporvi un articolo un po’ bizzarro, ma sempre con l’intento di farci riflettere.

Partiamo da alcune chicche della cinofilia che chiunque di noi amanti dei cani può avere sentito almeno una volta nella vita.

IL CANE SI ACCAREZZA UNA SOLA VOLTA AL GIORNO
…perchè altrimenti si infeltrisce! Il cane ha un altro linguaggio rispetto al nostro. Il bisogno di carezze e di affettuosità è più una necessità nostra.
Importante, come abbiamo detto la volta scorsa, è non accarezzarlo nei momenti in cui lui esprime disagio o paura perchè non andremmo che a confermare queste emozioni, invece di ridurle.
Tuttavia al cane piace molto essere massaggiato e questi sono i punti più adeguati per il contatto:

IL CANE E’ FATTO PER VIVERE IN GIARDINO
… perchè in casa scivola! Quante volte abbiamo sentito questa frase. Il cane ha bisogno di movimento, azione, socializzazione, ma non necessariamente sempre nello stesso posto,
ossia il giardino.
Frequentare lo stesso ambiente per ogni giorno della sua vita finirebbe per diventare frustrante, come per noi leggere sempre lo stesso libro, oppure mangiare tutti i giorni la stessa cosa.
E’ importante anche avere una zona tranquilla e sicura dove poter riposare o riscaldarsi d’inverno, oltre che rinfrescarsi d’estate.

IL MIO CANE NON MI DA’ LA ZAMPA
Il cane non è un amico con cui andare al bar e battere il cinque. Se osservate, tra cani lasciati interagire si presenta il dare la zampa. Lo fanno come istinto per stimolare la pacificazione: “Io vengo in pace, non cerco rogne…”. Oppure dimostrano sottomissione.
Il continuo richiedere da parte nostra la zampa è quasi un rimarcare sempre al cane “va bene, sei tu il capo”.

CON L’ARRIVO DELL’INVERNO METTO SUBITO IL CAPPOTTINO
Ci sono situazioni e situazioni che variano dalla taglia e dalla tipologia di pelo.
L’importante è far muovere questi cani, farli camminare e come dico io “ogni tanto fargli toccare il suolo terrestre”.
L’errore si fa con i cani di taglia piccola, facilmente maneggevoli, che si prendono in braccio e poichè si sentono protetti e al sicuro sono pronti a scattare verso il nemico. L’atteggiamento cambia eccome una volta che vengono messi giù.
Con la seguente tabella tratta dal sito www.amicaveterinaria.com sarà facile capire quando è necessario coprire di più il cane e quando non lo è.

Alla prossima, cari lettori!

 

 

 

 

 

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