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Amici a quattro zampe – Le paure di Capodanno

Oggi Enrico e Laura, addestratori dell’associazione “Pelosetti Furbetti” di via Chechelli ad Arenzano, ci parleranno dei problemi che possono provocare i botti di Capodanno ai nostri piccoli amici e come affrontarli.

Cari lettori,
insieme al clima di festa portato dalle vacanze natalizie, torna anche la preoccupazione di molti proprietari di animali per gli effetti e le conseguenze dei botti di Capodanno.

COSA GENERA QUESTA PAURA

  • si genera uno stato ansioso, causato da un improvviso e ripetuto rumore, che talvolta sfocia in paura.
  • il cane ha un udito superiore a quello dell’uomo, percepisce almeno il doppio dell’ampiezza dei suoni. Si arriva così ad un vero proprio disturbo, ad esempio gli ululati per segnalare un disagio al passaggio di una sirena.
  • il senso dell’olfatto, anch’esso fra i sensi più sviluppati, fa sì che il cane associ l’odore del botto con il rumore e scateni a questi stimoli delle risposte.
  • si possono generare delle reazioni da stress, quali tremori, coda tra le gambe, ansimazione, fino ad arrivare a segnali di paura quali salivazione e tremori, o alla somatizzazione con vomito e diarrea.

COSA FARE IN CASA

Lasciare libero il cane di girare per cercare un rifugio sicuro, che potebbe essere sotto il letto o persino nella doccia. Gli umani devono avere un atteggiamento tranquillo e comportarsi naturalmente. Non bisogna accarezzare il cane perchè se all’occhio umano potrebbe valere come consolazione, il cane intende la carezza come una conferma: “Bravo fai bene ad avere paura”.

Sarebbe opportuno alzare il volume della tv o della radio e chiudere le finestre in modo che il cane abbia poche sollecitazioni sensoriali. Se lascia un margine di collaborazione conviene invece interessarlo con un gioco.

COSA FARE SE SIAMO FUORI DI CASA

  • se il cane è terrorizzato non farlo uscire nel periodo di esposizione ai botti. La paura può portare a frizzare il cane, oppure a farlo scappare, quindi uscire sempre in sicurezza con collare e guinzaglio.
  • essere sempre attenti all’ambiente circostante, non lasciare libero il cane pauroso in contesti non protetti e senza vigilanza.

Grazie per l’attenzione e alla prossima

Enrico e Laura

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