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ANAS, ecco l’ordinanza che parla dell’Aurelia a Vesima: cosa dice

Abbiamo parlato ieri del messaggio della Protezione Civile di Arenzano che ci avvisava dell’ordinanza con cui ANAS diceva che l’Aurelia a Vesima rimarrà chiusa fino alle ore 24 del 2 dicembre 2019.

Cronache Ponentine ha trovato il documento che si può leggere qui: a occuparsi dei lavori in quel punto è l’Impresa Nordica Costruzioni di Bertone Alfonso, e la strada rimarrà chiusa “al fine di effettuare i lavori per ripristino della transabilità in condizioni di sicurezza” in ragione del “movimento franoso che ha causato l’interruzione della circolazione veicolare in entrambi i sensi di marcia”.

Ma cosa sta succedendo? A spiegarlo, sotto un nostro post su Facebook, è stata Giovanna Damonte, assessore all’Ambiente di Arenzano, che ha allegato la foto che pubblichiamo: «Stanno facendo i lavori, ma c’è molto materiale e devono mettere la strada in sicurezza».

Secondo indiscrezioni pare, nel dettaglio, che le difficoltà di questi giorni stessero nell’individuazione di un’area in cui depositare il materiale che adesso si trova sulle carreggiate. C’è da sperare, intanto, che la situazione non sia così grave da dover rimettere a posto l’intera collina come succede a pochi metri di distanza, in zona Pizzo, una situazione paralizzata da anni.

Nel frattempo, il sindaco di Arenzano Luigi Gambino si è sfogato con un lungo post su Facebook – che si può leggere per intero in fondo all’articolo – in cui chiede aiuto agli enti sovracomunali per risolvere questa situazione, e non solo, visto che il problema delle frane sull’Aurelia (Pizzo e Vesima) non riguarda solo Arenzano e Cogoleto o il ponente genovese, come anche da noi tante volte ricordato, ma la Liguria intera che rimane tagliata in due. Infatti per passare da levante a ponente, in quella zona, non ci sono altre strade secondarie o scorciatoie: l’Aurelia, per chi prende l’auto, è l’unica soluzione gratuita. Non rimane che prendere la A10 ma, soprattutto ultimamente, accade spesso che ci siano disagi, code, e smottamenti anche in autostrada: e dunque muoversi diventa un vero azzardo.

Della situazione si stanno occupando anche il consigliere metropolitano Elio Cuneo (Patto Metropolitano) con un’interpellanza stesa insieme all’ex consigliere cogoletese Stefano Damonte, e i consiglieri regionali Valter Ferrando e Juri Michelucci di Italia Viva: «Arenzano e Cogoleto fanno parte a tutti gli effetti della Città Metropolitana di Genova ma sono tagliate fuori in quanto non possono godere delle stesse condizioni più favorevoli di cui godono le altre zone della città metropolitana, una fra tutte il prezzo del biglietto che costa quasi il doppio rispetto a Genova Voltri. Presenteremo un’interrogazione consiliare per chiedere di potenziare il trasporto ferroviario da e per la zona di Arenzano e Cogoleto aumentando la frequenza dei treni e agevolandone i costi». 

 

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