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Andar per Presepi ad Arenzano e Cogoleto

Si avvicina il Natale e come da tradizione molti sono i presepi che vengono allestiti nelle Chiese, nei Santuari o semplicemente in locali che offrono uno spazio adeguato.

Sul nostro territorio abbiamo molti presepi che vale la pena di andare a visitare, ognuno con caratteristiche particolari e uniche.

I presepi di Arenzano

Forse il più famoso presepe di Arenzano, anche perchè aperto tutto l’anno, è quello in ceramica del Santuario del Gesù Bambino di Praga.

Il Presepe permanente di Eliseo Salino, artista di Albisola, fu realizzato tra il 1968 e il 1971, su richiesta di due religiosi del Carmelo di Arenzano, che dopo aver visto i suoi personaggi nella vetrina delle Ceramiche San Giorgio di Albisola gli commissionarono l’opera. Il Presepe si può visitare nei giorni feriali dalle 8,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 18,30 e nei giorni festivi dalle 8,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30.

Oltre ai tradizionali Presepi della Parrocchia dei SS. Nazario e Celso e della Chiesa di San Bartolomeo a Terralba, che si possono visitare negli orari di apertura delle Chiese, un altro Presepe permanente certamente degno di visita è quello del Santuario di Nostra Signora delle Olivette. Il Presepe è costituito da statue lignee classiche genovesi risalenti al Settecento e si può vedere con visite guidate e gratuite al Santuario e all’Itinerario Marinaro Spinti al largo… a cura della associazioni Amici di Arenzano e HastArenzano nei giorni festivi dalle 15 alle 17 oppure su appuntamento telefonando al 339 6970847. 

Un Presepe molto caratteristico è quello dell’artista Benedetto Damonte, realizzato in pietra secondo l’arte dei muretti a secco. Si può visitare presso l’Ufficio Turistico sul lungomare di Arenzano lunedì e martedì dalle 9 alle 12, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, e domenica 24 e 31 dicembre dalle 9 alle 12.

 

I Presepi di Cogoleto

Dal 20 dicembre al 10 gennaio la Confraternita di San Lorenzo presenta i suoi artistici Presepi nell’Oratorio di San Lorenzo. Oltre al prezioso Presepe della Scuola Ligure del XVII secolo, costituito da figure intagliate nel legno e completate con vesti in stoffa dell’epoca, si può ammirare il Presepe in terracotta monocroma rappresentante angoli e personaggi di Cogoleto (tra cui Cristoforo Colombo davanti alla sua casa natìa), opera dell’artista-ceramista cogoletese, Luca Damonte, e che ogni anno viene aggiornato nell’ambientazione e nel numero delle figure.

Fino al 10 gennaio si può visitare il “Presepe di soli Angeli” in Piazza Giusti, arrivato alla IX edizione. Il Presepe, organizzato dall’Associazione Culturale Pratozanino, è un piccolo angolo di bellezza che cresce sempre di più con centinaia di statuine provenienti da tutto il mondo grazie al passaparola.  

Merita senz’altro una visita anche il Presepe meccanico della Chiesa di Sant’Ermete a Sciarborasca, aperto fino al 31 gennaio dalle 14 alle 19. Ci sono tutti gli antichi mestieri della Liguria, dal falegname al pescatore, dal lanaiolo al contadino, nel Presepe ideato da Mauro Maffeis e realizzato con la collaborazione dei parrocchiani della frazione di Cogoleto. E’ un piccolo gioiellino artigianale: tutte le statuine sono state smontate e modificate a mano per lasciare spazio ai meccanismi che le fanno muovere, e lo scenario si alterna tra giorno e notte, con tanto di lampioni accesi, illuminazione nelle case e stelle nel cielo. Tanta pazienza per curare i dettagli nei minimi particolari, dai prati ai muretti a secco, dai ponti ai sentieri, passando per le tegole delle case curate dal laboratorio di ceramica dell’ex ospedale psichiatrico di Pratozanino.