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Aral e Porto di Arenzano, maggioranza e opposizione unite nell’ Odg per la tutela delle partecipate

Il Consiglio Comunale di Arenzano ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal consigliere di “Vivi Arenzano” Paolo Cenedesi, a nome di tutti i membri della prima commissione (Cenedesi, Canu, Gambino, Piccardo), per impegnare il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale ad attivarsi per mantenere la gestione del verde pubblico a livello territoriale e per affidare alla controllata in house Aral anche altri servizi.

Come noto, ad ottobre 2021 – a seguito di una mobilitazione bipartisan di assessori e consiglieri arenzanesi – il trasferimento della gestione del verde pubblico da Aral ad Amiu (argomento di cui si parla da tempo) era stato scongiurato nell’immediato, ottenendone uno slittamento al 2024. E ciò avverrà a meno che – entro il 31 dicembre di quest’anno – non si trovi una soluzione che garantisca la sopravvivenza della controllata con conseguente mantenimento dei relativi posti di lavoro, pur nella disponibilità di Amiu al ricollocamento dei lavoratori in caso di trasferimento della attività.
La soluzione potrebbe passare attraverso la assegnazione ad Aral della gestione dei parcheggi, delle piccole manutenzioni e della gestione del cimitero. Questo scongiurerebbe problemi di dimensionamento della azienda, consentendole di mantenere – eventualmente anche con accordi con comuni limitrofi al nostro – livelli di fatturato in linea con quanto previsto dalla normativa in tema di società a partecipazione pubblica. 

Come sottolinea Cenedesi: «Poichè prima di tutto vengono i posti di lavoro, dobbiamo fare in fretta, perchè la scadenza imposta da Amiu è il 31 dicembre 2023, quindi ci dobbiamo muovere entro il 30 giugno» e inoltre: «anche al fine di non genovesizzare anche il verde pubblico, come abbiamo fatto per la raccolta rifiuti e lo spazzamento, mantenendolo sul territorio».

Nell’ordine del giorno c’è anche un punto che riguarda la controllata Porto di Arenzano s.p.a., potenzialmente a rischio di perdere la concessione relativa allo stabilimento balneare del Lido di Arenzano. Come noto a partire dal 2024 le concessioni dovranno essere rilasciate sulla base della normativa comunitaria, ossia in base alla famosa o famigerata direttiva Bolkenstein, che prevede che per la assegnazione delle concessioni balneari siano bandite gare pubbliche. Ma l’eventuale venir meno dei ricavi prodotti dalla gestione dei bagni Lido potrebbe mettere seriamente a rischio il conto economico della Porto Spa e quindi si deve sin d’ora pensare ad una strategia che garantisca la stabilità economica e finanziaria della società. La fusione con altre società – e il pensiero va all’Aral – potrebbe essere una soluzione.

Questo è l’ordine del giorno approvato:

VISTE

le ricognizioni delle Società partecipate ARAL srl e Porto Srl e relative relazioni tecniche del dicembre 2022

PREMESSO CHE

è intenzione della presente Amministrazione mantenere in house la società Aral

Si impegnano il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale ad attivarsi per:

a) Mantenere il servizio di gestione del verde pubblico tra le competenze di società controllate direttamente dal Comune eventualmente con accordi societari con altri comuni limitrofi;

b) A seguito di riorganizzazione degli uffici e delle attività comunali e al fine di rispettare le prescrizioni della Legge Madia, affidare alla controllata in house Aral altri servizi secondo principi di efficienza e di convenienza per il Comune di Arenzano con particolare riferimento ai parcheggi, alle piccole manutenzioni e alla gestione del cimitero

c) Monitorare la normativa in tema di concessioni balneari e consentire alla controllata Porto di Arenzano S.p.A la stabilità economico finanziaria anche negli esercizi futuri.