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Consiglio Comunale di Arenzano, la new entry Minetti: «Voglio fare bene, ecco i temi che porterò avanti»

di Valentina Bocchino

È la prima esperienza in un’amministrazione per Alessandra Minetti, 31 anni, che entra in consiglio comunale ad Arenzano al posto di Moreno Bruzzone, per il centrodestra. Come fatto fin dal principio di questa legislatura, i consiglieri di centrodestra hanno deciso di fare i turni cedendo il posto ogni anno a un nuovo consigliere per permettere soprattutto ai più giovani di fare esperienza. Dopo l’ex candidato sindaco Maurizio Annitto, Paolo Cenedesi e Moreno Bruzzone, è la volta di Alessandra Minetti.

«Sono pronta? Vedremo, è la prima esperienza e qualche timore c’è, ma voglio fare bene» racconta a Cronache Ponentine. Con una laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche e un master in Innovazione della Pubblica Amministrazione, Alessandra Minetti ha sempre mostrato interesse per la politica: «I miei studi mi hanno aiutata e hanno alimentato la mia passione – dice -. Quando mi sono laureata, mentre cercavo lavoro, ho avuto l’opportunità di fare un master incentrato sulla pubblica amministrazione e ho voluto cogliere l’occasione, visto che la laurea era incentrata su una dimensione più internazionale, mentre il master mi avrebbe dato una preparazione anche su temi più locali».

E poi, l’impegno in lista con il centrodestra alle ultime elezioni comunali: «Ho sempre seguito i consigli comunali, penso che sia giusto interessarsi, non volevo dare l’idea che il mio impegno fosse estemporaneo, legato semplicemente alla candidatura».

Tra i temi da portare avanti, «sicuramente il mio impegno va alle persone con disabilità, il rapporto con le associazioni specie quelle sportive, con le piccole realtà economiche ma anche con quelle industriali perché spesso dimentichiamo che Arenzano ha una sua zona industriale, e poi vorrei dare voce alle esigenze dei vari quartieri. In più, non dimentichiamoci della vicenda Aral-Amiu, da seguire con attenzione».

E poi il turismo: «Arenzano ha molto potenziale, si può e si deve fare di più per migliorare le cose. Ricordo quando i genitori e i nonni mi raccontavano di un’Arenzano di ormai molti anni fa, piena di turisti, dovremmo riportarla agli antichi splendori».

Con il resto del centrodestra c’è un confronto costante: «Non sarò da sola in questa avventura, al momento ci teniamo in contatto con due chat, una composta dal centrodestra, le persone che erano in lista e che ci supportano, con cui condividere il nostro percorso, proposte e chiedere consigli e opinioni, e poi una dedicata ai giovani come “laboratorio” costante. Certo, quando sarà finita la pandemia mi piacerebbe organizzare poi più incontri dal vivo, ma adesso si parte così: un po’ di timore ma tanta voglia di fare bene».

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