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Arenzano: alla Colletta nuove tecnologie e la sede dell’Associazione Ligure Parkinson

Un innovativo sistema – unico in Liguria – per la riabilitazione della mano negli esiti di cerebrolesioni, e un progetto di telemonitoraggio domiciliare per i malati di Parkinson: sono queste le due nuove tecnologie riabilitative che ospita da pochi giorni l’ospedale La Colletta di Arenzano.

La prima novità del reparto diretto dal dottor Luigi Baratto consiste in uno speciale guanto robotizzato, controllato da un software, che impone alla mano – ancora paralizzata – movimenti complessi e prolungati nel tempo, mentre su un video vengono riprodotti in 3D gli stessi movimenti. In questo modo, il movimento passivo abbinato all’immagine svolge la funzione di stimolare il risveglio delle aree cerebrali che controllano la mano. Unico in Liguria, questa tecnologia rappresenta un vanto per la struttura arenzanese.

La seconda acquisizione è un progetto di telemonitoraggio domiciliare per i malati di Parkinson realizzato in collaborazione con l’Agenzia Regionale Sanitaria e l’Associazione Ligure Parkinson, che ha previsto la messa a punto di un actigrafo, ovvero un dispositivo portatile miniaturizzato che, indossato dal paziente, permette di monitorare a domicilio per più giorni, attraverso la teletrasmissione dei dati a una centrale dedicata, l’energia prodotta dal paziente. A quest’ultimo dispositivo – molto utile per valutare la quantità e la qualità del movimento, verificando gli effetti della terapia riabilitativa e farmacologica – è eventualmente possibile collegare alcuni accessori: il GPS per la localizzazione dal paziente, l’accelerometro in grado di generare un allarme in caso di cadute o eccessiva immobilità, la ricezione di chiamata senza che il paziente debba premere alcun tasto.

Inoltre, sempre all’ospedale La Colletta i locali dell’ottavo piano ospiteranno l’Associazione Ligure Parkinson, presieduta dal dottor Satta.