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Arenzano, ancora polemiche sul bilancio, i manifesti di maggioranza e opposizione

Non si placano le polemiche sul fondo svalutazione crediti di Arenzano, dopo le ultime novità: l’opposizione in consiglio comunale (tranne Giuseppe Chirone di “Cambia Arenzano”) ha fatto sapere che presto uscirà un manifesto in cui si riprenderà l’argomento.

«Oltre a 410mila euro di accantonamento al fondo svalutazione crediti effettuato dagli uffici comunali di cui non si erano accorti – scrivono Giacomo Robello, Paolo Cenedesi, Luigi Cola e Gerolamo Valle – ulteriori 120mila euro che il funzionario responsabile ha girato in questo fondo […] . Unico comune in Italia ad avere un fondo così alto rispetto al rischio reale immediato». I soldi, secondo i quattro consiglieri, «potevano essere spesi per il turismo, il sociale, la pulizia delle strade, il verde pubblico, le associazioni e molto altro». I soldi non sono andati persi, a onor del vero, ma  «confluiranno nell’avanzo di bilancio complessivo utilizzabile solo per spese in conto capitale (investimenti) soggette alle forti restrizioni del patto di stabilità».

Insomma, l’opposizione è agguerrita, e sembra proprio che la querelle verrà ripresa anche durante il prossimo consiglio comunale previsto il 27 ottobre (la minoranza aveva chiesto la convocazione entro 20 giorni come da regolamento comunale per discutere la mozione urgente preparata appositamente).

Pronta la replica del sindaco Maria Luisa Biorci alle polemiche, con un altro manifesto che vedremo sui muri della cittadina rivierasca fra non molto, intitolato “A chi vuole bene ad Arenzano”: «Grazie a questo tesoretto che negli anni si è composto e custodito – scrive a proposito di fondi di accantonamento e avanzo di bilancio – abbiamo acquistato Villa Figoli e il suo parco per più di 5 milioni di euro e contribuiamo alla sua ristrutturazione con 1 milione di euro […], abbiamo partecipato con successo ai bandi europei e regionali che prevedevano un necessario cofinanziamento da parte del Comune […] abbiamo potuto recuperare e riportare alla sua bellezza Villa Mina e il suo parco […]» e altri interventi, tra cui la ristrutturazione della casa Polare, il completamento del parco, la ristrutturazione della piscina e i fondi per far fronte ai disastri provocati dalla tromba d’aria.

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