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Arenzano: case alla Ferrea, ecco perché il progetto difficilmente vedrà la luce

Dopo aver suscitato nel tempo discussioni e scontri politici, si allontana l’ipotesi di vedere nuove palazzine di edilizia convenzionata alla Ferrea, la zona vicino al centro commerciale Le Lampare di Arenzano.

Del progetto se ne parla da anni e lo scorso marzo era stato pubblicato il bando per l’assegnazione di 20 appartamenti che dovrebbero essere costruiti dalla società di gestione immobiliare proprietaria dell’area, la Talea. 

Ripercorrendo un po’ di storia, il progetto – di cui si parla dai tempi del Puc della giunta Biorci – inizialmente prevedeva 45 appartamenti, poi era stato ridimensionato. Nel 2019, durante la giunta Gambino, scontro politico per l’aggiornamento al Puc che cambiava la struttura delle palazzine: anziché tre – che però avrebbero occupato terreni “vergini” – due ma più alte. La votazione si era conclusa con i voti favorevoli della maggioranza, i contrari di ApertaMente e M5s, e un astenuto (Paolo Cenedesi, centrodestra).

Nel 2022 era stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica ed era stata stipulata la convenzione tra Talea e Comune di Arenzano per stabilire i requisiti di coloro a cui cedere le unità immobiliari, operazione caldeggiata da Cenedesi: la preferenza sarebbe andata a chi risiede o lavora ad Arenzano, seguendo l’Isee e in ultima analisi l’ordine cronologico. Si parla, lo ricordiamo, di 1.762 mq di superficie lorda abitabile e 1.262 mq di superficie lorda non abitabile dedicata a terrazzi, porticati e cantine, inoltre 797 mq dedicati ai parcheggi esterni. Infine, nel marzo 2025 il bando, poi però non si è saputo più nulla: e dire che i lavori avrebbero dovuto iniziare entro il 30 settembre.

Arenzano, pubblicato il bando per gli alloggi di edilizia convenzionata alla Ferrea. Ecco i rendering

A chiedere lumi alla giunta oggi è stata la consigliera di opposizione Alessandra Minetti, Vivi Genova: “Quali sono le tempistiche? Ci sono famiglie che hanno fatto domanda? Quando sarà approvata la graduatoria definitiva e quali i tempi di realizzazione?”. 

A ripercorrere la storia recente, il vicesindaco Luigi Gambino: “Il 17 marzo 2025 è stato pubblicato un bando per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte dei soggetti rispondenti ai requisiti richiesti, bisognava rispondere entro il 16 aprile. Sono pervenute 27 manifestazioni di interesse. Il 7 maggio sono state richieste da Talea integrazioni alle stesse manifestazioni per la verifica dei requisiti. A giugno è stato possibile redigere una prima elencazione dei soggetti possessori dei requisiti”.

Il bando prevedeva che, in seguito alla trasmissione dell’elenco da parte di Talea, al Comune sarebbe spettata la verifica delle autocertificazioni a cui far seguire la pubblicazione della graduatoria. “Considerato che i soggetti risultati idonei che hanno indicato interesse a specifici alloggi con relativa indicazione di prezzo erano solo 11 – continua Gambino – non è stata inviata alcuna documentazione. Essendo un intervento in autofinanziamento per alloggi di edilizia, con i vincoli della convenzionata ma senza alcun contributo pubblico, le manifestazioni raccolte non consentono di garantire la copertura dell’investimento complessivo di 7 milioni e 696mila euro.

Nell’ipotesi si procedesse all’intervento il termine per ultimare i lavori è fissato al 30 settembre 2029, ma a questo punto ne varrebbe la pena? “Difficilmente si farà questa operazione” ha concluso Gambino. Anche perché la società non avrebbe più diritto a proroghe nella concessione edilizia.