Arenzano, Cenedesi (Lega): «Cosa cambierà con il passaggio da Aral ad Amiu?»

Cosa cambierà effettivamente con il passaggio da Aral ad Amiu (da gennaio 2021) per la gestione della raccolta rifiuti, ad Arenzano? La qualità del servizio migliorerà o peggiorerà? Che ne sarà dei lavoratori?

Sono alcune delle domande che Paolo Cenedesi, ex consigliere comunale della Lega ad Arenzano, ha scritto in un suo post su Facebook: «Continua il silenzio assordante (nei confronti degli arenzanesi e dell’opposizione) sul passaggio imminente del servizio raccolta rifiuti, spazzamento e verde pubblico da Aral ad Amiu. A quanto sembra è stato firmato dal Comune di Arenzano un accordo sindacale; di questo sono contento anche se non si capisce sulla base di cosa sia stato sottoscritto visto che, come da risposta scritta del sindaco alla minoranza, la questione non è ancora chiusa. In particolare ci sono, a mio avviso, ancora dubbi su diverse questioni: il comune di Arenzano entrerà in Amiu? A che condizioni passeranno i lavoratori per quanto riguarda ad esempio il Tfr e le Ferie fin qui accumulate? A chi rimarrà l’isola ecologica? Che ne sarà di Aral come società una volta che non avrà più dipendenti? Quali saranno gli investimenti da parte di Amiu e come questo inciderà sulla tariffa? I servizi (compreso il verde pubblico) tenderanno al miglioramento o si andrà verso un peggioramento?»

A rispondere, sempre su Facebook, il vicesindaco Sergio Cortesia: «Sono tutte risposte che gli arenzanesi si aspettano che sono dovute. Se fosse stato possibile, ci saremmo tenuti volentieri il servizio raccolta rifiuti oggi gestito dalla Società in House, ma non si può. La Città Metropolitana, ha disposto diversamente e dobbiamo adeguarci. Come in precedenza comunicato ai Capigruppo in Consiglio Comunale, sarà nostra cura fare una Commissione ad hoc, per rendere edotti sia loro sia la cittadinanza sugli sviluppi della vicenda. Il Comune non ha, nè avrebbe avuto titolo a sottoscrtivere alcun accordo sindacale».

Incalza Cenedesi: «La città metropolitana più di un anno fa decise di affidare in house il servizio ad Amiu, realtà ligure. Il Comune di Arenzano da allora ha già cambiato idea 200 volte sulle modalità (entriamo non entriamo, verde pubblico si verde pubblico no, ci teniamo l’ isola ecologica o non ce la teniamo, etc.). Tutti dubbi legittimi e giusti ma su cui bisogna chiudere visto che tra un mese passiamo in Amiu (a maggior ragione se avete già firmato come Comune un accordo con i Sindacati non si capisce su quali basi). Inoltre credo che, per quello che il sindaco stesso ha definito “la questione più importante del mandato”, un maggior coinvolgimento della cittadinanza e di tutto il Consiglio Comunale sarebbe utile e non solo a decisioni prese. Non fosse altro in considerazione dello stesso colore politico di metà della minoranza arenzanese con la giunta metropolitana e del Comune di Genova (socio di maggioranza di Amiu). Se ci fosse da sollecitare qualche assessore del centrodestra non esiteremmo a farlo nell’interesse di Arenzano».

Cosa cambierà effettivamente con il passaggio da Aral ad Amiu (da gennaio 2021) per la gestione della raccolta rifiuti, ad Arenzano? La qualità del servizio migliorerà o peggiorerà? Che ne sarà dei lavoratori?

Sono alcune delle domande che Paolo Cenedesi, ex consigliere comunale della Lega ad Arenzano, ha scritto in un suo post su Facebook: «Continua il silenzio assordante (nei confronti degli arenzanesi e dell’opposizione) sul passaggio imminente del servizio raccolta rifiuti, spazzamento e verde pubblico da Aral ad Amiu. A quanto sembra è stato firmato dal Comune di Arenzano un accordo sindacale; di questo sono contento anche se non si capisce sulla base di cosa sia stato sottoscritto visto che, come da risposta scritta del sindaco alla minoranza, la questione non è ancora chiusa. In particolare ci sono, a mio avviso, ancora dubbi su diverse questioni: il comune di Arenzano entrerà in Amiu? A che condizioni passeranno i lavoratori per quanto riguarda ad esempio il Tfr e le Ferie fin qui accumulate? A chi rimarrà l’isola ecologica? Che ne sarà di Aral come società una volta che non avrà più dipendenti? Quali saranno gli investimenti da parte di Amiu e come questo inciderà sulla tariffa? I servizi (compreso il verde pubblico) tenderanno al miglioramento o si andrà verso un peggioramento?»

A rispondere, sempre su Facebook, il vicesindaco Sergio Cortesia: «Sono tutte risposte che gli arenzanesi si aspettano che sono dovute. Se fosse stato possibile, ci saremmo tenuti volentieri il servizio raccolta rifiuti oggi gestito dalla Società in House, ma non si può. La Città Metropolitana, ha disposto diversamente e dobbiamo adeguarci. Come in precedenza comunicato ai Capigruppo in Consiglio Comunale, sarà nostra cura fare una Commissione ad hoc, per rendere edotti sia loro sia la cittadinanza sugli sviluppi della vicenda. Il Comune non ha, nè avrebbe avuto titolo a sottoscrtivere alcun accordo sindacale».

Incalza Cenedesi: «La città metropolitana più di un anno fa decise di affidare in house il servizio ad Amiu, realtà ligure. Il Comune di Arenzano da allora ha già cambiato idea 200 volte sulle modalità (entriamo non entriamo, verde pubblico si verde pubblico no, ci teniamo l’ isola ecologica o non ce la teniamo, etc.). Tutti dubbi legittimi e giusti ma su cui bisogna chiudere visto che tra un mese passiamo in Amiu (a maggior ragione se avete già firmato come Comune un accordo con i Sindacati non si capisce su quali basi). Inoltre credo che, per quello che il sindaco stesso ha definito “la questione più importante del mandato”, un maggior coinvolgimento della cittadinanza e di tutto il Consiglio Comunale sarebbe utile e non solo a decisioni prese. Non fosse altro in considerazione dello stesso colore politico di metà della minoranza arenzanese con la giunta metropolitana e del Comune di Genova (socio di maggioranza di Amiu). Se ci fosse da sollecitare qualche assessore del centrodestra non esiteremmo a farlo nell’interesse di Arenzano».

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