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Arenzano, commissione sui rifiuti, il punto della situazione tra idee e suggerimenti

Si è svolta ieri ad Arenzano la riunione della terza commissione consiliare sui rifiuti, come avevamo anticipato nel nostro articolo sul degrado legato specialmente alla zona della Pineta.

Alla riunione erano presenti consiglieri e assessori, e anche funzionari del comune, funzionari e l’amministratore delegato dell’Aral, rappresentanti della Porto Spa e il comandante dei Vigili.

Una delle difficoltà maggiori, come sottolineato anche da Cronache Ponentine, è riuscire a occuparsi dei numerosissimi sacchetti di spazzatura (soprattutto indifferenziata) che si accumulano vicino alle isole ecologiche, invadendo anche marciapiedi e strade, e dando una pessima immagine. “La vera raccolta differenziata va fatta in cucina – ha detto l’assessore all’Ambiente Lazzaro Vallarino – il giovedì, quando si raccoglie l’indifferenziata, il sacchetto dovrebbe essere il meno voluminoso proprio perché tutto il possibile viene differenziato”. Nelle zone in cui non c’è ancora la raccolta porta a porta, nel frattempo, per abituare le persone, sono stati aggiunti bidoni dell’umido.

Ma le proteste per la situazione non arrivano solo dai residenti, bensì anche dai commercianti che si lamentano per le isole ecologiche sempre strapiene e poco pulite proprio nel centro del paese. In via Bocca, in particolare, erano già state tolte due isole – una all’inizio e l’altra all’angolo con via Rapallo – mentre ieri mattina è stata tolta anche l’ultima che rimaneva, ovvero quella sotto il ferramenta (che veniva usata purtroppo anche come toilette notturna). Da ieri dunque via Bocca è libera dai rifiuti.

Anche l’isola ecologica di via Verdi (dietro all’ex ristorante Tanin) verrà spostata in via Veneto, lontana dalle abitazioni, occupando due parcheggi blu vicino al Cantarena.

L’area rifiuti che attualmente si trova davanti all’ex Tanin (ora ristorante Bice), sulla via Aurelia, è provvisoria e l’amministrazione dovrà studiare un luogo in cui collocarla quando saranno finiti i lavori di piazza Mazzini.

Per quanto riguarda la situazione in Pineta, invece, il problema della “sovrabbondanza” di rifiuti si verifica soprattutto per quanto riguarda i cassonetti nelle vie principali che non appartengono a condomini specifici. Proprio ieri, ha annunciato l’assessore, sono stati presi accordi con la Comunione Pineta perché gli amministratori dei condomini che gravitano intorno a queste isole possano cintare le aree, facendosele eventualmente dare in concessione dalla Pineta, in modo da creare isole chiuse. Per queste isole potrebbe essere sanzionato il responsabile, ovvero l’amministratore (ma questo è un punto che suscita perplessità, ancora in discussione).

“Le sanzioni sono una condizione necessaria” ha spiegato l’amministratore delegato di Aral Moltini. La società partecipata ha fatto alcuni interventi in più per fronteggiare l’emergenza rifiuti, ma secondo i vertici per sensibilizzare le persone sono necessarie una maggior informazione e, soprattutto, iniziare a multare gli indisciplinati. “La pulizia dei cassonetti viene effettuata al mattino presto – dice – ma se le persone, contrariamente alle regole, vanno a conferire a qualsiasi ora della giornata, basta poco perché i bidoni tornino a puzzare”. Per quanto riguarda i commercianti, ha proposto un’area apposita e chiusa magari in piazzale San Martino.

Duro botta e risposta con il presidente della commissione Alessandro Albert, che sostiene – basandosi sulla carta dei servizi – che comunque le strade vadano sgombrate. Il primo obiettivo dovrebbe essere quindi lo sgombro dei cassonetti a prescindere dal giorno di ritiro.

Da una parte dunque lo sgombro dei cassonetti, dall’altra le multe. Già, ma come attuare soprattutto quest’ultimo punto? Il comandante dei Vigili Massimo Zunino ha sottolineato il fatto che bisogna essere certi di colpire soggetti identificabili con sicurezza, esprimendo i suoi dubbi sul fatto di multare gli amministratori condominiali. Purtroppo i numeri parlano: nel comando ci sono solo 10 vigili che eseguono turni in modo da essere presenti 3-4 alla volta, e soprattutto d’estate è quasi impossibile occuparsi anche delle sanzioni per i rifiuti. La Guardia Forestale però ha multato alcune persone usando il sistema delle foto-trappole (anche se naturalmente abbandonare i rifiuti in un’area di raccolta, seppur fuori dai bidoni, e abbandonarli in cima a un monte non è la stessa cosa). A questo punto si potrebbe pensare di intervenire in paese con l’aiuto delle telecamere.