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Arenzano, sequestrati dehor e impianto del bar Calcagno, la protesta dello staff: “Stasera si apre!”

Aggiornamento: giovedì lo staff del Calcagno ha fatto sapere sul suo account social che “la tempesta in parte è passata! Questa sera il Calcagno Lounge potrà tornare ad usare il suo dehor”

Musica a volume alto fino all’1,30 di notte “tenendo elevato il volume delle apparecchiature usate e quindi impedendo o ostacolando il sonno in orari notturni”: per questo il dehor e l’impianto acustico del bar Calcagno di Arenzano è stato sequestrato dai carabinieri come da decreto firmato dal sostituto procuratore Federico Panichi, dopo esposti presentati da nove cittadini tutti residenti nelle case vicine al locale.

Molti i cittadini che questa mattina, passando per corso Matteotti, hanno visto il dehor circondato dai nastri con l’avviso di sequestro dei carabinieri, che riguarda lo spazio esterno del locale (è consentito l’accesso tramite idonei spazi all’interno) e le apparecchiature di riproduzione sonora di ogni tipo installate nel bar, all’interno e all’esterno.

Lo staff del bar ha protestato, specificando che il sequestro riguarda il dehor e l’impianto acustico; inizialmente aveva deciso di non aprire il locale oggi “nell’attesa di velocizzare le operazioni e poter riaprire a pieno regime il prima possibile”. Invece poi, nel pomeriggio, il cambio di idea e l’invito ai clienti ad andare al bar, seppur senza musica né dehor.

Il personale del locale sui social parla di “provvedimento sciagurato” che colpisce alla vigilia della festa patronale un’attività “in piena stagione lavorativa dopo annate segnate economicamente, e non solo, dalla pandemia. La nostra attività dà lavoro ad almeno 10 persone e sono più di 30 anni che ci distinguiamo per la professionalità e la passione che mettiamo nel nostro lavoro. Non molliamo di certo ora, ma abbiamo bisogno di voi”.

E dopo qualche ora l’annuncio pubblicato sul web:

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