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Arenzano, esplode la protesta dei mercatini

Cosa è successo sabato in via Bocca? Durante il consueto mercatino dell’antiquariato, gli organizzatori distribuivano volantini a dir poco agguerriti:

Vicino a un banchetto, anche un cartello scritto a mano con uno sfogo che non la mandava a dire: «Non è possibile che un giorno al mese di questo mercatino sconvolga i bilanci dei negozi. Il più grande danno se lo fanno i negozianti stessi che a forza di bocciare le iniziative che possono attirare visitatori e turisti renderanno Arenzano un paese vuoto».

Dopo la rabbia, la riflessione: «Piovono parecchie critiche sui mercatini da parte dei commercianti di Arenzano – spiega Manuel Neumaier, presidente dell’associazione Carovana dell’Antiquariato – l’abbiamo letto anche sui giornali qualche mese fa, ma voglio specificare che siamo commercianti con licenza, registri, Documento Unico di Regolarità Contributiva e veniamo qui appena una volta al mese. Credo sia impossibile per noi rovinare le attività dei negozi. E’ un momento difficile per tutti, e ognuno deve rimboccarsi le maniche e organizzare eventi e iniziative che possano incuriosire e attirare i clienti. Qualche anno fa era stato proprio il Civ a chiederci di fare un mercatino, è un’iniziativa che piace alla gente, e cos’è successo nel frattempo? Che il mercatino è stato sospeso! Molti cittadini sono venuti a parlarci portandoci la loro solidarietà. Ora vorrei che i commercianti e il Comune si confrontassero con noi, in modo da cercare una soluzione».

Il mercatino è stato sospeso in attesa di essere normato, ma il vicesindaco Daniela Tedeschi rassicura: «Quando tutte le categorie dei commercianti si saranno date un rappresentante, come abbiamo chiesto, ci riuniremo per decidere insieme come organizzare al meglio i mercatini. Chi dice che i mercatini sono la causa della rovina dei negozi di Arenzano sbaglia, ma è anche vero che questi ultimi si devono attenere alle norme date per quanto riguarda le merci da esporre: ad esempio, nel mercatino dell’antiquariato non devono essere esposti prodotti non di antiquariato che vengono venduti anche dagli altri negozi come la bigiotteria. Per risolvere in parte il problema, comunque, abbiamo già deciso di spostare i mercatini di domenica, quando i negozi sono chiusi, e di distribuire i banchetti lungo il vicolo». Dei mercatini, che in genere vengono sempre sospesi dopo le festività natalizie per riprendere verso fine marzo, se ne riparlerà dunque dopo la riunione organizzata dal Comune, sperando di riuscire a mettere tutti d’accordo.