attentiaqueidueemmepiemmepiemmepigaggero
attentiaqueidueemmepiemmepiemmepigaggero

VIDEO & FOTO – Arenzano, Muvita strapieno per salutare Nena Taffarello

Una folla numerosissima si è riunita questa mattina al Sipario Strappato Muvita (a stento si riusciva a entrare) per salutare Nena Taffarello, mamma del vice allenatore del Genoa Alberto Corradi e conosciutissima in paese per la sua intensa vita dedicata al sociale, al teatro e alla fotografia.

Commozione e tanti sorrisi per una cerimonia laica che voluto attenersi al carattere solare e ottimista di Nena: all’inizio è stato proiettato il cortometraggio “Scirocco“, in una versione creata appositamente dalla produzione per il funerale, e poi tutti gli amici hanno potuto lasciare una testimonianza.

Anche il sindaco di Arenzano Maria Luisa Biorci aveva preso parte alle riprese del video: «Era stata un’esperienza emozionante e divertente, ricordo le tante risate con Nena sul set, ed è proprio così che la voglio portare nel mio cuore, una persona amichevole e allegra».

Jose Conti, l’amica di sempre e presidente dell’associazione FotoGraficaMente ha letto un estratto dal libro che Nena aveva iniziato a scrivere, e che racconta la sua vita in tono scanzonato, allegro, proprio come sapeva fare lei, tanto che sembrava quasi di sentirla parlare, ricordare quegli aneddoti tra il serio e il faceto. FotoGraficaMente ha inoltre allestito un albero di cartone all’ingresso, e ognuno poteva attaccare un bigliettino – come se ogni biglietto fosse una foglia – con un ricordo, un pensiero dedicato a Nena.

Lazzaro Calcagno, direttore artistico del Sipario Strappato (realtà che Nena aveva contribuito a fondare), ha letto il brano attribuito a Sant’Agostino “La morte non è niente”, e poi ha commentato: «Immagino Nena dall’altra parte, penso che le sia arrivato incontro qualcuno e le abbia fatto un gran discorso solenne, Nena l’avrà lasciato parlare e poi avrà detto: “Ma cos’è questo mortorio?”. Avrà cominciato a chiamare persone, anime, a imbastire qualcosa che, quando saremo anche noi di là, ci renderà meno noiosa eternità. Speriamo tutti che il progetto del libro che racconta la sua vita possa andare avanti, e chissà che magari non se ne possa riparlare in occasione del nostro 25esimo anniversario».

Poi è stato il turno degli amici del Teatro del Circolo Roccolo, che l’hanno omaggiata con una lettera e alcuni filmati tratti dagli spettacoli a cui aveva preso parte: «La tua vita orientata al sociale è stato un buon insegnamento per tutti noi, di questo ti siamo grati, ti ricorderemo sempre con grande affetto».

Infine, per ringraziare i partecipanti, ha preso la parola il figlio Alberto Corradi, insieme al fratello Marco e ai loro bambini: «La mamma è sicuramente contenta per questo funerale, non c’è miglior tributo di quello che avete portato tutti voi. Papà la aspettava già da 7 giorni, adesso la possiamo liberare con un sorriso e un saluto».

Grazie a Fernanda Bareggi per la gentile concessione del video e delle foto

X