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Arenzano, il presidente della Rari Nantes: “Per piscina e palazzetto sport servono interventi urgenti”

Sebbene abbia subito il “corteggiamento” di alcuni candidati sindaci, il presidente della Rari Nantes Arenzano Nicola Zucca ha deciso di non candidarsi. Ma lancia comunque un grido di allarme per chi deciderà di impegnarsi per il paese, in modo particolare sulla situazione della piscina e del nuovo palazzetto dello sport.

La Rari Nantes infatti gestisce sia la piscina sia il palazzetto, dando la possibilità di fare sport ad agonisti e a praticanti amatoriali. Ma ci sono alcuni interventi urgenti da attuare, per Zucca, che chiede l’interessamento di chi è coinvolto in queste settimane nella campagna elettorale: “Chiedo a tutti i candidati di non ignorare le difficoltà che stiamo attraversando a causa di problemi legati al caro energia ma non solo”.

Zucca e il consiglio direttivo della Rari Nantes chiedono insomma ai prossimi amministratori di fare attenzione alla ristrutturazione degli impianti sportivi comunali “che sono un patrimonio di tutta la cittadinanza e che possono contribuire a creare eventi con riflessi sul turismo a vantaggio di tutti gli operatori economici”.

La piscina: “Vecchia e altamente energivora”

L’impianto natatorio per Zucca è “vecchio, altamente energivoro e bisognoso di continui interventi di manutenzione. Ad oggi i costi di gestione sono tali da non garantire la possibilità di riapertura a settembre. Occorre un intervento economico immediato a supporto per fronteggiare l’aumento dei costi di gestione ed un piano di investimenti a breve termine per l’ammodernamento dell’impianto in ottica di efficientamento energetico”.

Il palazzetto dello sport: “Barriere architettoniche e infiltrazioni”

Anche il palazzetto dello sport, benché sia una struttura nuova, presenta alcune questioni da risolvere: “Ha tanti problemi conseguenti ad una errata progettazione ed è necessario risolverli subito. Mi riferisco alla limitata agibilità, alla presenza di barriere architettoniche, alle infiltrazioni negli spogliatoi che ne limitano l’utilizzo e soprattutto alla necessità di realizzare impianti per la produzione di energia elettrica ed acqua calda che vadano ad abbattere i costi di gestione. Praticare sport in impianti sicuri, efficienti ed accoglienti dovrebbe essere diritto di tutti i cittadini” conclude Zucca.