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Arenzano, l’antica strada romana? Non era sul mare

In epoca romana, Arenzano era certamente collegata alle altre località tramite una strada. Ma, al contrario di come a volte possiamo pensare, non si trattava di quella attuale che costeggia il mare: la strada romana – una semplice mulattiera che però aveva l’importantissima funzione di collegare i diversi centri liguri – raggiungeva da Vesima il territorio di Arenzano a quota 120 circa, attraversando il torrente Lupara in prossimità della località Campo.

Come spiega Carlo De Negri nel libro “Arenzano”, la strada passava poi per Terrarossa, e poi fino al Santuario di Nostra Signora delle Olivete.

Da qui, attraversando l’attuale piazza della Vittoria (dove si trovava molto probabilmente un quadrivio), si portava a monte di via Dante, e seguiva la linea dei cipressi a valle della proprietà del Santuario. Da qui andava verso via Inipreti. Oltre, raggiungeva Terralba e, per la Val Lerone, andava ad attraversare il torrente diretta a Lerca e Sciarborasca.

Ma torniamo indietro, al quadrivio di piazza della Vittoria: come abbiamo scritto, a questa altezza c’era quasi certamente un quadrivio, ovvero la strada si diramava in quattro direzioni. Oltre a quella “principale” che abbiamo già citato, ce n’era probabilmente una che conduceva per l’attuale via del Filatoio fino ad “Hasta”, l’attuale abitato di Arenzano costiera.

Secondo alcune ipotesi, la strada poi, nel suo tragitto verso via Inipreti, sarebbe passata per l’attuale piazza Toso, nel quartiere della Rue, a pochi passi dalla ferrovia. Ma secondo Carlo De Negri, che ha ricostruito la storia della strada romana, così non sarebbe stato, perché alla Rue probabilmente c’era un acquitrino, e i romani non avrebbero costruito una strada così importante in una zona instabile.

La strada poi andò rovinata dalle lotte tra Genova e Savona, nel Medioevo

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