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Arenzano: salta nuovamente il Puc, verrà adottato il 29 dicembre

Come previsto, anche questa volta è mancato il numero legale per adottare il Puc.

Il consiglio comunale di Arenzano si è riunito alle 18,30 con un buon numero di pubblico, e si è proceduto subito alla conta dei presenti (tutti i consiglieri tranne Salvatore Muscatello) e di coloro che per motivi di incompatibilità non avrebbero potuto partecipare al voto.

Tra incompatibili e compatibili che però hanno scelto di abbandonare l’aula per protesta (Cola e Cenedesi), sono rimasti il sindaco Biorci, gli assessori Tedeschi e Lo Nigro, e i consiglieri Chirone, Bonavia, Albert e Calcagno. La legge però parla chiaro: il numero minimo di consiglieri è 7 più il sindaco. In questo caso si era solo in 6 più il sindaco.

La seduta è dunque stata sciolta seppur con qualche malumore come sottolineato dal vicesindaco Tedeschi: «Non trovo giusto sospendere la seduta dal momento che dovevano uscire gli incompatibili, e in quel caso il numero legale sarebbe rimasto, e invece sono usciti anche due compatibili senza spiegare all’assemblea il motivo».

Adesso si procederà martedì 29 dicembre con il voto frazionato ma in seduta unica: ciò significa che il 29 dicembre il Puc verrà discusso una volta sola e poi sarà votato dividendolo per aree, e lasciando uscire di volta in volta gli incompatibili con le discussioni su quei singoli “tronconi”, in modo da avere il numero legale per farcela ogni volta, ma tutto ciò in una sola seduta.

Tra le comunicazioni del sindaco, da gennaio ripartirà l’attività dello sportello Informalavoro nella sede del comune, l’avviso della cerimonia del Confuoco di sabato a cui parteciperanno anche le istituzioni di Calasetta, l’invito a consultare l’elenco degli eventi invernali, e una comunicazione sul parco di Villa Figoli. «So che c’è stato un po’ di fermento – ha detto il sindaco – sono intervenuti anche i vigili e i carabinieri per verificare che la ditta stesse seguendo il progetto, che è agli atti del comune e quindi consultabile da tutti coloro che ne faranno richiesta. Gli alberi abbattuti erano pericolanti o, essendo cresciuti spontaneamente, davano fastidio alla crescita di altri in buona salute. Il progetto è stato approvato non solo da noi ma anche da altri enti sovracomunali tra cui la Soprintendenza» (ndr. questo argomento sarà approfondito più avanti con un articolo a parte).

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