Biglietto integrato, Stefano Damonte: «Approfittiamo del NextGenerationEU, se non ora quando?»

Stefano Damonte, vicesindaco di Cogoleto con deleghe a Viabilità e Trasporti, e già consigliere Metropolitano di Genova, torna su uno dei suoi cavalli di battaglia, ovvero il biglietto integrato per il trasporto pubblico locale.

Di questo argomento ne abbiamo già parlato svariate volte: in particolare, nel 2018 era passata all’unanimità la mozione sul biglietto integrato proposta da Damonte, Claudio Villa, Elio Cuneo e Maria Grazia Grondona. Il documento impegnava il sindaco della Città Metropolitana di Genova Marco Bucci e i consiglieri per ottenere l’estensione della rete ferroviaria metropolitana da Cogoleto a Sestri Levante, e l’istituzione del biglietto integrato per far risparmiare i cittadini. Ma poi nulla di fatto. A fine 2018, circolava l’ipotesi dell’inserimento della questione nel “decreto Genova” del governo. Nulla di fatto neppure qui.

Nel 2019 la nuova denuncia, sempre di Damonte, sul fatto che il Piano Urbano Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana di Genova non conteneva una sola riga dedicata al biglietto integrato.

E adesso? «C’è troppo silenzio su un tema così importante» dice Damonte, che nel frattempo ha visto la sua carica di consigliere metropolitano decadere dopo le dimissioni dell’ex sindaco Cavelli. Così, in qualità di nuovo vicesindaco con delega a Mobilità e Trasporti, Damonte ha impugnato la penna e ha scritto a Regione Liguria e Città Metropolitana una lettera formale, protocollata, in cui chiede nuovamente di poter prendere in considerazione la questione del biglietto integrato adesso che si avranno a disposizione ingenti risorse dal NextGenerationEU da spendere anche sulle infrastrutture.

«Il covid sta causando anche una crisi economica non indifferente – dice Damonte – è giusto che i cittadini possano risparmiare con il biglietto integrato, ora più che mai. Il nostro Paese è chiamato a spendere le ingenti risorse del NextGenerationEU, se non ora quando?».

Destinare fondi alla transizione ecologica significa, per Damonte, incentivare maggiormente l’utilizzo del trasporto pubblico «anche in relazione a quanto è successo sulle nostre autostrade. L’estate scorsa muoversi è stato un calvario, i cittadini devono poter contare su un’alternativa. Attualmente chi vive nei comuni della Città Metropolitana di Genova non gode di un biglietto integrato come quello che vale all’interno del capoluogo, e per compiere un tragitto analogo spendono ben più del doppio».

Dunque Damonte scrive a Città Metropolitana e Regione Liguria: «Chiedo di attivarsi presso le opportune sedi, coinvolgendo i soggetti titolati, per poter portare a compimento idee e progetti già precedentemente annunciati, quali ad esempio la creazione di un biglietto a tariffa integrata valido per la Regione Liguria o, diversamente, come primo inizio, di un biglietto integrato, sul modello di quello presente nel Comune di Genova, ma valido per tutti i comuni della Città Metropolitana. Chiedo anche che venga finalmente presa in considerazione l’importanza dell’estensione dell’attestamento dei treni dalla stazione di Genova Voltri a quella di Cogoleto, e dalla stazione di Nervi a quella di Sestri Levante. Questo permetterebbe un maggior numero di corse di cui poter usufruire, e una notevole riduzione di tempo per lavoratori e studenti, e disagi per il cittadino. Aspettiamo una risposta, ma soprattutto aspettiamo che si prenda veramente in considerazione, una volta per tutte, la questione, adesso che ci sarebbero i mezzi economici: altrimenti come potremo ancora credere a chi continua a dirci che l’argomento verrà affrontato, se poi non succede mai niente?».

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