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Calcio, E-der Samp!


Dopo la prova di maturità contro la Roma, la cinica Sampdoria che domenica ha sfruttato al massimo le poche occasioni, si ritrova grande contro un’Inter non certo arrendevole e bisognosa di mostrare non solo bei nomi, ma gioco. E difatti il match non è semplice, ma la squadra di Mihajlovic punta in alto e dimostra di meritare l’Europa che conta.

Un capolavoro di Eder  porta la squadra di patron Ferrero al quarto posto solitario, sopra Napoli e Fiorentina che di certo ad inizio anno non avrebbero immaginato la lotta Champions fosse così dura.

Se fino a dicembre i meriti parevano risiedere nella grinta del mister serbo, ad oggi è palese che la qualità del gruppo non possa essere discussa. E l’innesto di Muriel, più di quello di Eto’o, ha fornito ulteriore linfa, energia vitale , grazie a velocità, classe e temperamento. Il colombiano che pareva aver perso se stesso ed essere rimasto un’eterna scommessa, ha trovato a Genova il suo habitat naturale, quell ‘ambiente ideale di cui necessitava per consacrarsi definitivamente. Fiducia ed allenamento hanno solo reso in atto ciò che appariva evidente in potenza.

Samp che si presenta con la solita 4-3-3 composta da Viviano ; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini ; Acquah, Palombo, Soriano ; Eder, Muriel, Eto’o

Mancini che risponde con una 4-3-1-2 senza Palacio, oggi a riposo: Handanovic ; D’Ambrosio, Ranocchia, Vidic, J.Jesus ; Guarin, Medel, Brozovic ; Shaqiri ; Icardi, Podolski

Arbitra Valeri di Roma

 

Primo tempo che inizia subito a ritmi alti. Le due formazioni si affrontano a viso aperto, desiderose l’una di confermare il proprio cammino, l’altra di ritrovarlo. Già dal primo minuto, tuttavia, si comprende come sia la squadra di casa ad avere maggior verve: lancio lungo di Romagnoli a cercare Eder che conquista il primo corner. Eto’o tenta l’incursione in area palla al piede e Medel fatica non poco ad interrompere la percussione. Passa un solo minuto e siamo già al secondo corner in favore dei Blucerchiati. L’Inter prova a creare gioco soprattutto sulla fascia sinistra dove Juan Jesus spinge e trova maggiori spazi. Ma la ripartenza del Doria è sempre bruciante: al 6’ nuovamente Eto’o sul pallone, cerca una verticalizzazione per Eder, ma il passaggio è impreciso e termina fuori. All’8 ci prova il contestatissimo ex Icardi: bel movimento in area ad aggirare i difensori, ma il recupero difensivo è impeccabile. Al 10′ la grande occasione di passare in vantaggio: Eder serve in area Muriel che fa tutto benissimo, controllo, sombrero e si trova in solitaria davanti al portiere. Purtroppo dopo aver realizzato la parte più difficile, quello che pare ormai semplice si trasforma in un grossolano errore con tiro alle stelle. Mihajlovic non ci sta, dalla panchina si sente il suo ruggito minaccioso contro il giocatore. Al 14′ ci prova di testa Icardi, su cross di Shaqiri; pallone alto sulla traversa, ma l’argentino si era trovato a saltare in mezzo ai difensori Blucerchiati in tutta libertà. La squadra di Mancini sembra aver trovato la forza di reagire. E’ Shaqiri, con il suo continuo cambio di posizione, a creare più problemi alla difesa avversaria. Al 17′ il contropiede di Guarin viene gestito male e permette la chiusura da parte dall’impeccabile difesa Sampdoriana. Al 18′ tiro dai 30 metri Eder, ancora una volta tra i migliori, Handanovic respinge. Al 20′ ottima ripartenza dei NeroAzzurri: Shaqiri dalla sinistra salta l’avversario e serve al centro Icardi che in spaccata manca di un soffio. Risponde Eder dopo soli due minuti: servito sulla destra controlla e calcia di potenza; alto di poco. Eto’o fatica a rientrare e le occasioni dell’Inter nascono così da sovrapposizioni palla a terra. Al 29′ è Shaqiri a tentare la fortuna da oltre 30 metri. Anche per lui lo specchio risulta troppo basso. Al 34′ l’undici di Mancini si propone con un’azione in velocità del solito svizzero che serve Guarin al limite, il colombiano passa a destra per Icardi che, defilato, tenta un tiro-cross potente; la difesa di casa libera senza troppi fronzoli. Al 35′ Muriel viene lanciato in contropiede sulla fascia, salta con estrema facilità Ranocchia e tira alto sulla traversa. Le incursioni dell’attaccante Blucerchiato sono devastanti e l’ex Udinese mostra un grande stato di forma. Al 41′ Regini perde palla a centrocampo, il suo recupero su Guarin vale il perdono e l’applauso. Al 44′ è Icardi a mostrare le sue doti: aggancia il pallone al limite, si porta verso il centro e prova un tiro a giro di poco fuori. Finisce qui un primo tempo scoppiettante, dai continui cambi di fronte, ma in cui la Samp ha sempre ottenuto il controllo di gioco rendendosi maggiormente pericolosa.

Nella ripresa l’Inter appare più motivata e conquista il primo corner dopo 1 minuto. Icardi controlla sulla sinistra e lascia partire un destro violentissimo che si infrange sulla traversa. Al 3′ è Guarin a calciare forte e teso, ma rasoterra; Viviano è attento ed interviene. Ora è la squadra ospite a fare la partita costringendo la Samp nella propria metà campo. Al 9′ Shaqiri trova spazio nella trequarti avversaria e punta l’angolino basso sul secondo palo; la palla esce di poco. Dopo appena due minuti è Icardi di testa servito da Guarin a sfiorare il goal. Al 17′ proteste dei NeroAzzurri per una presunta spinta di  De Silvestre su Icardi servito in verticale da Guarin. Il fischietto di Roma fa segno all’attaccante di rialzarsi. Al 21′ il goal capolavoro di Eder: punizione da quasi 30 metri, la porta sembrerebbe lontanissima e la posizione di Palombo ed Eto’o parrebbero suggerire il cross in area; invece sulla sfera si presenta Eder che punta il palo lontano, centrandolo ed insaccando. 1 a 0 con una perla di rara bellezza di cui crediamo Mihajlovic vada fiero visto i suoi trascorsi calcistici. Al 23′, sempre dalla destra, altra punizione calciata dall’italo brasiliano che sfiora la doppietta. Questa volta l’esterno d’attacco cerca il primo palo; di poco a lato. Al 27′ prova a pareggiare i conti Podolski con un tiro potente, ma impreciso. Sempre da fuori, il tiro di Guarin al 34′ il tiro di Guarin si spegne alto sulla traversa. Al 35′ bell’azione Icardi-Guarin per Palacio, l’ex RossoBlu calcia di esterno destro, malamente a lato. Al 38′ nuove proteste dei NeroAzzurri per una trattenuta in area di De Silvestre su Icardi. Dubbia la decisione di Valeri. La squadra di Mancini continua ad attaccare procurandosi 2 corner consecutivi, ma senza mai impensierire troppo l’avversario: sul primo smanaccia bene Viviano, sul secondo grande anticipo di Silvestre. A 3 minuti dalla fine del tempo regolamentare, i padroni di casa potrebbero chiudere il match: solo un grande intervento di Vidic si frappone tra Obiang, pronto a gonfiare la rete da pochi metri, ed il 2 a 0. Nei 5 minuti di recupero, c’è ancora spazio per per un brivido: traversone di Guarin per Icardi e Viviano si conferma attento e concentrato, salvando in tuffo. Finisce in attacco l’Inter, ma la Samp conquista ancora 3 punti, ancora a confermare la splendida annata meritevole di elogi e podio.

Il secondo tempo è stato piuttosto impegnativo, con l’Inter a fare gioco e creare occasioni. Ma come ormai ci abituati, la Samp non è mai doma e trova il guizzo vincente alla prima occasione. Il resto è sofferenza, ordine e determinazione, tutte doti che non mancano mai alle grandi squadre.

 

Valentina Jannacone