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Cenedesi: «No al passaggio del verde pubblico di Arenzano ad Amiu, sì a un’unica società comunale»

Mentre abbiamo parlato molto del passaggio del servizio di raccolta rifiuti da Aral ad Amiu, occorre sapere che la società Aral esiste ancora, ma cura ad Arenzano solo più il verde pubblico.

Ma, probabilmente, anche quello sarà destinato a passare alla Spa genovese tra qualche mese: a opporsi è il centrodestra arenzanese, con l’ex consigliere comunale Paolo Cenedesi e l’attuale consigliera Alessandra Minetti che richiederà con tutta probabilità la convocazione della Prima Commissione Consiliare per affrontare la questione. Con la proposta di istituire un’unica società comunale anche con la Porto di Arenzano Srl.

«Sul tema del verde pubblico – dice Cenedesi – bisogna avere tre obiettivi chiari: la tutela nel tempo e certezze per i lavoratori rimasti in Aral; un servizio efficiente per i cittadini in linea con gli standard di una cittadina che vuole fare turismo; il rispetto delle normative e di conseguenza la razionalizzazione delle Società Partecipate».

Come fare? «La costituzione nelle forme che si riterranno opportune di un’unica società comunale al 100% che sommi le competenze dell’attuale Porto di Arenzano con quelle rimaste in Aral consentirebbe di soddisfare tutti e tre gli obiettivi. Non ci si può lamentare di aver subito la scelta del passaggio da Aral ad Amiu del servizio rifiuti (cosa che effettivamente è stata, anche se gestita maluccio dall’attuale Giunta Comunale) e poi favorire il passaggio anche del verde pubblico in Amiu quando non è assolutamente una scelta obbligata per Arenzano ma a questo punto, nel caso, una scelta precisa della Giunta arenzanese». 

La soluzione, per Cenedesi, starebbe dunque in una controllata che possa riunire Porto, verde pubblico, ma anche altro: «A questa nuova unica società potranno essere affidati anche altri servizi quali ad esempio la gestione dei parcheggi ed i lavori di piccola manutenzione e di servizi minori in supporto ai bravi operai del Comune che si devono occupare di cose più significative soprattutto nel periodo estivo. I tempi ci sono tutti, però bisogna muoversi»

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