attentiaqueidueemmepiemmepi

attentiaqueidueemmepiemmepi

Città Metropolitana, a Stefano Damonte deleghe a Bilancio e Società partecipate

Sciolte ufficialmente le riserve nella Città Metropolitana di Genova: Stefano Damonte, vicesindaco di Cogoleto, ha ricevuto le deleghe a Bilancio, Patrimonio, Società partecipate e Affari legali.

Damonte, esponente del Pd, è stato rieletto in consiglio metropolitano a inizio ottobre risultando il secondo più votato della lista progressista con 5.504 preferenze ponderate. È, insieme al vicesindaco metropolitano Simone Franceschi, uno dei due consiglieri con esperienza anche nel precedente mandato. 

Con l’elezione di Silvia Salis a sindaca di Genova – e quindi automaticamente anche della Città Metropolitana – si è aperta una nuova fase amministrativa: in attesa del rinnovo del consiglio, Salis aveva redistribuito le deleghe tra i consiglieri di centrosinistra, e aveva già attribuito a Damonte quelle a Bilancio, Patrimonio e Partecipate. Ora, con il nuovo assetto ufficializzato, l’incarico è stato riconfermato: “Lo considero un attestato di stima – dice Damonte – per il buon lavoro svolto in questi mesi. Il bilancio è solido, ha una buona tenuta. Sul patrimonio abbiamo già affrontato diverse questioni, in particolare gli edifici scolastici e le nuove sedi per l’istituto Gobetti. Quanto alle partecipate, il mio ruolo è principalmente legato agli aspetti economici: per le scelte tecniche ci saranno i colleghi con deleghe specifiche a trasporti, ambiente e altri settori”.

Con la fine della lunga fase di ordinaria amministrazione, comincia ora il vero lavoro politico: dopo le elezioni regionali che hanno visto la vittoria dell’ex sindaco Marco Bucci, infatti, la Città Metropolitana era stata retta dal vicesindaco e poi da una prima gestione del centrosinistra, in un consiglio ancora a maggioranza di centrodestra. Oggi il quadro è definito, anche se la maggioranza di centrosinistra resta risicata: basta l’uscita dell’opposizione per far cadere il numero legale, come accaduto ieri.

I temi da affrontare per il ponente

Nelle prossime settimane Damonte, insieme agli altri consiglieri delegati, avvierà un confronto con i Comuni per raccogliere segnalazioni e priorità. In ogni caso, è cosa nota che i territori che mandano un loro rappresentante in un ente sovracomunale si aspettano un suo intervento per affrontare le questioni più annose.

E nel territorio Damonte, il ponente della Città Metropolitana, un tema importante è quello del depuratore di Vesima, anche se non dipende direttamente dalle sue deleghe: “L’iter sta proseguendo – conferma Damonte – e l’attivazione è prevista per la seconda metà del 2027 (si pensa settembre, ndr)”. 

Depuratore Lupara: dalla Città Metropolitana ok allo stanziamento finale di 4 milioni di euro

Altri temi caldi riguardano le strade provinciali, in particolare a Cogoleto e in Valle Stura, la manutenzione della rete idrica e la pulizia di fossi e caditoie, su cui sono già arrivate segnalazioni.

Infine, un altro dossier caro a Damonte è quello del biglietto integrato treno-bus, che però dovrà aspettare: “In questo momento purtroppo dobbiamo concentrare le nostre energie sul risanamento di Amt. Quando avremo un quadro più chiaro e quando la situazione sarà più stabile riprenderemo questa battaglia”.

Gli altri consiglieri delegati

Damonte, come detto, fa ufficialmente parte della squadra della sindaca metropolitana Silvia Salis per guidare l’ente: insieme a lui anche Ilaria Bozzo, consigliera comunale di Sori (Pianificazione strategica e territoriale, sviluppo socio-economico e transizione digitale), Filippo Bruzzone, consigliere comunale di Genova (Scuola, Edilizia scolastica e Pari opportunità), Giancarlo Campora, sindaco di Campomorone (Ambiente, Ciclo dei rifiuti, Transizione ecologica e Coordinamento delle grandi opere infrastrutturali) e Giovanni Stagnaro (Servizio idrico integrato e Coordinamento delle attività di supporto ai Comuni).