attentiaqueidueemmepiemmepi
attentiaqueidueemmepiemmepi

Città Metropolitana, arenzanesi in assemblea

Da una parte, le idee dopo l’incontro pubblico di ieri sulla città metropolitana sono più chiare: grazie all’intervento di Pierluigi Vinai, segretario dell’Anci, molte domande dei cittadini hanno finalmente trovato risposta. Dall’altra, era difficile trovare – all’uscita del Nuovo Cinema Italia – persone con un’opinione ferma e irremovibile. Inutile nasconderlo, la città metropolitana ha i suoi pro e i suoi contro, così come li ha la Provincia del Ponente.

Se da una parte il timore più diffuso è di non poter influire molto sulle decisioni della città metropolitana, contro il peso di Genova e dei comuni del Tigullio, dall’altra si entrerebbe a far parte della provincia più lunga di Italia, con meno funzioni rispetto a quelle delle province attuali.

Adesso gli arenzanesi aspettano altri tre appuntamenti: il prossimo consiglio comunale, in cui verrà presa una decisione ufficiale, il 23 ottobre – giorno in cui le regioni trasmetteranno al governo la proposta di riordino delle province, e il 7 novembre, la data in cui la Corte Costituzionale potrebbe dichiarare l’incostituzionalità dell’articolo 17 della spending review, che disciplina la sospensione e razionalizzazione delle province e loro funzioni (clicca qui per leggerlo).

“I tempi sono molto stretti – ha detto Vinai – è per questo che questa legge non la considero una buona legge, se si vuol mettere mano a riforma costituzionale, perchè di questo si tratta, bisogna dare il tempo perchè sia studiata, vagliata, con molti momenti di riflessione. Penso che la Corte Costituzionale farà i salti mortali per non dichiarare incostituzionalità: bisognerebbe altrimenti andare davanti ai mercati internazionali a spiegare che la spending review è incostituzionale, in un momento già di grande difficoltà sui mercati”. Gli elementi di incostituzionalità ad ogni modo secondo l’Anci ci sono, quindi per sapere cosa accadrà bisognerà attendere novembre.

Si è poi analizzato la situazione arenzanese:  Cogoleto avrebbe scelto di stare nell’area metropolitana, mentre Arenzano potrebbe ugualmente andare con Savona perchè confina con il comune di Sassello. Ma naturalmente, per un discorso di continuità territoriale, Cogoleto non può rimanere l’unica città del genovese circondata dalla provincia del Ponente. Alla domanda di un cittadino sul tema, Vinai ha risposto che se il consiglio comunale di Arenzano decidesse di andare con la provincia del Ponente, la delibera verrà trasmessa alla Regione Liguria, che dovrà prendere una decisione definitiva.

I pareri degli arenzanesi sono ancora molto diversi: un cittadino – imprenditore nel settore alberghiero – ha sostenuto che Arenzano dovrebbe andare nella città metropolitana e continuare a intrattenere rapporti con Genova, poichè gran parte delle prenotazioni effettuate negli hotel del comune rivierasco arrivano da persone che per motivi di lavoro devono soggiornare nei dintorni del capoluogo, mentre “i turisti rappresentano solo il 20% del nostro fatturato”. Un altro cittadino, invece, si interroga: “Arenzano ha o non ha vocazione turistica? Conviene rimanere con Genova? Ricordiamoci quando si voleva spostare il porto petroli di Pegli, posizionando boe galleggianti fino a Cogoleto. Pensiamo alle battaglie combattute affinché il porto di Voltri non venisse esteso fino a Crevari, avvicinandosi al nostro paese”.

Il peso politico di Arenzano nelle decisioni della città metropolitana verrà determinato dallo statuto, che non è ancora stato redatto: a scriverlo saranno i 67 (ad oggi) sindaci della città metropolitana, riuniti nella conferenza metropolitana. Questi sindaci determineranno anche le modalità elettive del governo della città metropolitana: o per suffragio universale, o con un sistema di elezioni di secondo grado (i comuni eleggono 12 amministratori che eleggeranno a loro volta il sindaco metropolitano), oppure nominando automaticamente il sindaco del capoluogo.

Il quadro della situazione in seno al consiglio comunale non è ancora ben definito, e per conoscere il destino di Arenzano bisognerà veramente aspettare il prossimo consiglio comunale, anche se – dopo la decisione di Cogoleto – aumentano le probabilità che anche Arenzano confluisca nella città metropolitana. Intanto è già chiaro il no di due gruppi consiliari: “Arenzano e Libertà”, rappresentato da Giacomo Robello e Paolo Cenedesi, e “Lista civica Arenzano” di Gerolamo Valle.

Ecco qualche scatto della giornata (tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione):