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Cogoleto andrà con la città metropolitana. Arenzano la seguirà?

Il dado è tratto? Sembra proprio di sì, con Cogoleto nella città metropolitana. Ieri sera, durante un lungo e complesso consiglio comunale, si è parlato per quasi tre ore del futuro di Cogoleto, con interventi appassionati da parte di maggioranza e opposizione.

Nonostante l’acceso dibattito, alla fine il consiglio comunale non ha deliberato nulla sul tema. Siccome il prossimo consiglio comunale verrà convocato oltre il 23 ottobre (giorno in cui le regioni dovranno trasmettere la proposta di riordino delle province al governo), Cogoleto automaticamente dovrebbe entrare a far parte della città metropolitana. Ad ogni modo, l’11 ottobre alle ore 21, presso l’auditorium Berellini, verrà organizzato un incontro pubblico per parlare del progetto.

La carne al fuoco era molta, e tutto è cominciato quando Paolo Bruzzone, capogruppo di “Per Paolo Bruzzone Sindaco” (centrodestra) ha presentato un ordine del giorno sulla città metropolitana: «Stiamo facendo un salto nel buio? Penso di sì, in questo caso andiamo a fare una scelta che inciderà sulla vita dei cittadini, senza un’adeguata conoscenza della materia che andiamo a trattare – ha detto Bruzzone, riferendosi al fatto che lo statuto della città metropolitana non è ancora stato steso -. Anche la scelta di aderire alla provincia di Savona e Imperia può essere affrettata, ma ritengo che forse adesso l’adesione alla provincia del Ponente potrebbe garantirci continuità con quello che finora è stato, non un salto nel buio». Una delle possibilità è che il sindaco metropolitano non venga eletto dai cittadini: «Voglio votare i miei rappresentanti – ha detto Roberto Pansolin di “Cogoleto c’è per una svolta” -. Devono continuare a darci questa possibilità, è un problema politico che dobbiamo affrontare».

«Sono sempre stata affezionata al fatto che ci fosse un ruolo più forte per le città – ha spiegato il vicesindaco Marina Costa -. Gli unici enti più vicini al cittadino e con meno sprechi sono i comuni: sono più vicini alle persone, e quindi anche più controllati dalle persone stesse. Non vedo la città metropolitana come una perdita del nostro potere, ma come più comuni che si mettono insieme e provano a gestire insieme delle strategie infrastrutturali». Ad oggi infatti, secondo il vicesindaco, dove si fanno le grandi scelte, i piccoli paesi come Cogoleto e Arenzano non hanno voce in capitolo. Costa continua, parlando di turismo: «Il nostro turismo arriva da Genova, non dalla provincia di Savona o Imperia, non da Alassio o Sanremo. I nostri turisti probabilmente sono coloro che vanno a Genova a vedere le mostre e i musei».

Nel corso del dibattito, la maggioranza ha proposto un emendamento all’ordine del giorno presentato da Bruzzone. Ma, quando l’emendamento è stato votato, l’opposizione ha ritirato l’ordine del giorno, facendo decadere automaticamente anche l’emendamento: dal centrodestra, un “rassegnato” invito al sindaco a sostenere con forza gli interessi di Cogoleto all’interno della città metropolitana.

Adesso che la posizione di Cogoleto sembra molto più chiara, cosa farà Arenzano? Pare certo che – come già ribadito dal sindaco Maria Luisa Biorci nel corso dell’ultimo consiglio comunale – le decisioni della cittadina rivierasca saranno fortemente influenzate da quelle di Cogoleto. Infatti, per un discorso di continuità territoriale, se Cogoleto aderisce alla città metropolitana, sembra molto difficile che Arenzano – che si trova proprio tra Cogoleto e Genova – possa staccarsi dal progetto e andare con la provincia del Ponente.

 

(Clicca qui per guardare il video del consiglio comunale di Cogoleto girato da Cogoleto Live)

 

Vignetta animata a cura di Fabrizio Nardo