Cogoleto, la risposta dalla Regione sul biglietto integrato. Damonte: «La consapevolezza non basta, occorre attivarsi»

In relazione alla lettera di cui avevamo parlato, con cui il vicesindaco di Cogoleto Stefano Damonte chiedeva alla Regione Liguria di attivarsi tramite il NextGenerationEU per attuare finalmente i progetti relativi al biglietto integrato, l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Berrino ha risposto ma non soddisfa le richieste dell’amministrazione cogoletese.

In sintesi, nella lettera di Berrino compare scritto che «l’applicazione di un’eventuale tariffa unitaria integrata all’intera area metropolitana, da Cogoleto a Sestri Levante sulla costa e fino a Isola del Cantone e Rossiglione nell’entroterra, può essere attivata solo subordinatamente allo stanziamento di apposite risorse da parte dei Comuni richiedenti o da parte dell’Ente di governo del Bacino di Traffico, specificatamente la Città Metropolitana, prevedendo, inoltre, una riorganizzazione di entrambi i servizi su gomma e su ferro».

Le Regione, inoltre, ha attivato la realizzazione del sistema di bigliettazione elettronica, con il progetto “Smart Ticket“, per un totale di oltre 22 milioni di euro. 

Impossibile, per ora, l’estensione dei treni metropolitani fino alla stazione di Cogoleto: «Il servizio ferroviario regionale per le fermate di Arenzano e Cogoleto, analogamente a quanto accade per le altre stazioni anch’esse comprese nella Città Metropolitana di Genova, è effettuato attraverso un sistema cadenzato alla mezz’ora attraverso il collegamenti Savona-Sestri Levante e vv. […]. La domanda di trasporto più elevata di esaurisce all’interno delle fermate metropolitane […]. Eventuali inserimenti di ulteriori fermate ai servizi esistenti comporterebbero inevitabili variazioni delle tracce orarie attualmente programmate, con ricadute su tutto il servizio che, soprattutto nelle ore di punta dove il nodo ferroviario genovese risulta particolarmente congestionato, potrebbero generare incompatibilità e limitazioni nella circolazione».

Replica Damonte: «Ringrazio l’assessore regionale Berrino per la risposta. La mia era una richiesta avanzata per conto di un grandissimo numero di cittadini pendolari, che ogni giorno, fa ingente uso dei mezzi pubblici. La consapevolezza dell’importanza della tematica, a mio avviso, non è di per sé sufficiente. Ritengo infatti sia doveroso porre in essere tutti i comportamenti idonei a rendere finalmente effettiva questa proposta. Penso che i tempi siano maturi per porre una maggiore propulsione nella trattazione di tale tema. Con la discussione in atto sul tema della mobilità sostenibile a livello nazionale, le Regioni hanno finalmente la possibilità di farsi sentire e di svolgere un lavoro di coordinamento e di confronto, che sia capace di coinvolgere con esse i vari comuni, le province e le città metropolitane del territorio, portando così proposte concrete al Governo. Il trasporto pubblico, nell’ottica di una Green economy, soprattutto in Liguria, può davvero crescere e sostituire il trasporto su mezzi privati, ma deve essere vantaggioso e competitivo per il cittadino. Un trasporto pubblico efficiente fa bene al territorio, all’ambiente, al turismo e permette il decongestionamento della viabilità, una notevole riduzione di tempo, risorse per lavoratori e studenti, nonché disagi per il cittadino».

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