Cogoleto piange Solomon, volato via a 30 anni

Cogoleto e la Croce d’Oro di Sciarborasca piangono Solomon, ragazzo di 30 anni arrivato nella cittadina com il programma di accoglienza Sprar, diventato in seguito Siproimi. Salomon – che a Cogoleto si era subito impegnato in attività socialmente utili e ultimamente aveva trovato lavoro – stava per incominciare una nuova vita con la sua compagna, incinta di 8 mesi: insieme avrebbero dovuto formare la famiglia che avevano sempre sognato, e invece è mancato a causa di un malore.

«Dignità: rispetto che l’uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati. Grazie per averci fatto comprendere meglio il significato di questa enorme parola, mettendola in pratica tutti i giorni» ha commentato la Croce d’Oro, postando sui social una foto del ragazzo impegnato nella Protezione Civile.

È arrivato il cordoglio anche del sindaco Paolo Bruzzone: «Lo scorso Consiglio comunale abbiamo rinnovato il Progetto Siproimi e, in quella occasione, vi ho parlato della storia di Francìs ma avrei potuto parlare anche di quella di Solomon. Un ragazzo che ce l’aveva fatta. Arrivato nella nostra comunità grazie all’accoglienza Sprar, da subito impegnatosi in attività socialmente utili, aveva recentemente trovato occupazione come meccanico a Pontedecimo e stava per ricongiungersi con la compagna incinta da otto mesi del suo bambino. Come ogni mattina, avrebbe dovuto alzarsi alle 5 per raggiungere il posto di lavoro ma un malore lo ha portato via a soli trent’anni. Troppo spesso ci si dimentica che dietro a nomi, a volte per noi quasi impossibili da pronunciare, ci sono persone, vite e sentimenti. Mi unisco al dolore dei suoi amici, della famiglia e di chi si è preso cura di lui in questi anni».

Cogoleto e la Croce d’Oro di Sciarborasca piangono Solomon, ragazzo di 30 anni arrivato nella cittadina com il programma di accoglienza Sprar, diventato in seguito Siproimi. Salomon – che a Cogoleto si era subito impegnato in attività socialmente utili e ultimamente aveva trovato lavoro – stava per incominciare una nuova vita con la sua compagna, incinta di 8 mesi: insieme avrebbero dovuto formare la famiglia che avevano sempre sognato, e invece è mancato a causa di un malore.

«Dignità: rispetto che l’uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso e tradurre in un comportamento e in un contegno adeguati. Grazie per averci fatto comprendere meglio il significato di questa enorme parola, mettendola in pratica tutti i giorni» ha commentato la Croce d’Oro, postando sui social una foto del ragazzo impegnato nella Protezione Civile.

È arrivato il cordoglio anche del sindaco Paolo Bruzzone: «Lo scorso Consiglio comunale abbiamo rinnovato il Progetto Siproimi e, in quella occasione, vi ho parlato della storia di Francìs ma avrei potuto parlare anche di quella di Solomon. Un ragazzo che ce l’aveva fatta. Arrivato nella nostra comunità grazie all’accoglienza Sprar, da subito impegnatosi in attività socialmente utili, aveva recentemente trovato occupazione come meccanico a Pontedecimo e stava per ricongiungersi con la compagna incinta da otto mesi del suo bambino. Come ogni mattina, avrebbe dovuto alzarsi alle 5 per raggiungere il posto di lavoro ma un malore lo ha portato via a soli trent’anni. Troppo spesso ci si dimentica che dietro a nomi, a volte per noi quasi impossibili da pronunciare, ci sono persone, vite e sentimenti. Mi unisco al dolore dei suoi amici, della famiglia e di chi si è preso cura di lui in questi anni».

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