attentiaqueidueemmepiemmepiemmepigaggero
attentiaqueidueemmepiemmepiemmepigaggero

Cogoleto, mozione sulla Fornace Bianchi scatena il putiferio su Facebook

Ha suscitato un vero putiferio la mozione del consigliere comunale cogoletese di opposizione Francesco Biamonti, scritta martedì e subito postata sui social network, che chiede le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Massimo Bianchi.

Il punto è l’assegnazione di rimborsi all’Associazione Fornace Bianchi, che da anni si occupa di gestire l’omonima antica fornace, nel quartiere di Benefizio, promuovendo visite guidate, progetti con le scuole e la partecipazione al Festival della Scienza per diffondere la tradizionale arte della produzione della calce (lo stesso nome di Cogoleto sembrerebbe derivare da “coquere lithos”, luogo dove si “cuoceva la pietra”).

Tutto bene per il consigliere Biamonti, se non fosse che il tesoriere dell’associazione è il padre dell’assessore: «L’assessore finanzia il genitore, ma i soldi sono nostri – scrive su Facebook – io penso che non si tratti solo di etica, ma forse anche di codice penale». Nella mozione, tra l’altro, viene citata la Carta di Pisa adottata dal comune nel 2013 e che definisce conflitto di interessi la sussistenza di rapporti di parentela con persone operanti in organizzazioni interessate alle decisioni dell’amministrazione.

Parole forti, e la maggioranza non ci sta: «Ho verificato con il segretario comunale una a una le delibere citate, e non sussistono gli elementi sollevati nel documento depositato – dice Massimo Bianchi – . Respingo al mittente ogni accusa, considerando questi attacchi solo fango, e mi riservo di decidere quali vie intraprendere». «È una cosa da paese mafioso» tuona nel frattempo Biamonti su Facebook.

Le deliberazioni “incriminate” – quelle che affidano la fornace all’associazione e che riguardano il Festival della Scienza, proposte da vicesindaco e sindaco – e le determinazioni dei responsabili di servizio si possono trovare sul sito web del Comune di Cogoleto.

Nella discussione interviene con un lungo post anche Luca Nanni, altro consigliere di maggioranza: «Nè le deliberazioni comunali in oggetto tantomeno le conseguenti determine citano in nessun modo né l’assessore Bianchi tantomeno il genitore quale beneficiario, non solo, le determinazioni che liquidano l’Associazione in realtà si muovono unicamente nel solco della “spesa di forniture” quindi nemmeno rivolta direttamente all’Associazione o nella “prestazione di servizio” a titolo di pezze giustificative. Tutte le transazioni sono tracciate e giustificate».

Quello che è venuto fuori nelle ultime ore è un putiferio in salsa “social” in cui tutti attaccano tutti, o quasi: Biamonti attacca Bianchi, il presidente dell’associazione Franco Repetto replica al consigliere chiedendo di non demolire le organizzazioni di chi valorizza il paese, Nanni invita Biamonti a dimettersi e Bianchi respinge ogni accusa. A breve dovrebbe essere divulgata tra l’altro anche una nota del sindaco Anita Venturi, mentre le acque si sono tutt’altro che calmate.

X