Cogoleto, quale sarà il destino di Sater con l’avvento di Amiu? Tre ipotesi

Abbiamo parlato nei giorni scorsi del passaggio di Aral In House, la società del Comune di Arenzano che si occupa della gestione dei rifiuti, in Amiu. La società genovese, infatti, diventerà il gestore unico del servizio integrato dei rifiuti in tutta la Città Metropolitana. Questo vuol dire che nel passaggio verrà coinvolta anche Cogoleto, con Sater, che pure è costituita da Amiu e dal Comune. Dunque, a differenza di Aral di Arenzano, Sater è già in rapporti con Amiu facendo parte del gruppo.

Sater, nata nel 2004, ha acquisito i compiti del servizio comunale di nettezza urbana e i servizi cimiteriali del Comune di Cogoleto. Il Comune ha una quota di partecipazione del 51% mentre Amiu possiede il restante. Con i suoi 19 dipendenti – questo quanto riportato sul sito ufficiale – Sater ha fatto arrivare il territorio a una percentuale di raccolta differenziata lorda del 77,1% e netta del 73,6%. Risultati virtuosi, ma quali saranno i riflessi sulle tariffe e sulla qualità del servizio, con il passaggio in Amiu? Quali investimenti il nuovo gestore intenderà fare sul territorio? Domande che anche ad Arenzano sono state poste proprio nei giorni scorsi.

A parlare del futuro di Sater è Paolo Bruzzone, sindaco di Cogoleto, con un post su Facebook in cui spiega le tre ipotesi in campo, ovvero la liquidazione della società, il mantenimento in vita della stessa ma spogliata del servizio, e la fusione per incorporazione. La priorità finora, per il primo cittadino, è stata accertarsi che il personale attualmente in capo a Sater venisse riassorbito in Amiu.

«Nonostante le difficoltà legate alla situazione emergenziale – spiega – in questi giorni stiamo organizzando una serie di incontri con Amiu, Sater e i rappresentanti di altri comuni che si trovano nella medesima situazione e abbiamo provveduto ad incaricare un professionista revisore contabile al fine di avere una rappresentazione più chiara possibile dei vantaggi e svantaggi di ciascuna delle ipotesi per arrivare ad una decisione più ponderata possibile. A tale proposito, nell’ambito della convocazione per l’insediamento delle commissioni permanenti prevista per il 25 novembre, condivideremo il percorso sopra descritto anche con i rappresentanti delle opposizioni nel rispetto dei relativi ruoli».

Abbiamo parlato nei giorni scorsi del passaggio di Aral In House, la società del Comune di Arenzano che si occupa della gestione dei rifiuti, in Amiu. La società genovese, infatti, diventerà il gestore unico del servizio integrato dei rifiuti in tutta la Città Metropolitana. Questo vuol dire che nel passaggio verrà coinvolta anche Cogoleto, con Sater, che pure è costituita da Amiu e dal Comune. Dunque, a differenza di Aral di Arenzano, Sater è già in rapporti con Amiu facendo parte del gruppo.

Sater, nata nel 2004, ha acquisito i compiti del servizio comunale di nettezza urbana e i servizi cimiteriali del Comune di Cogoleto. Il Comune ha una quota di partecipazione del 51% mentre Amiu possiede il restante. Con i suoi 19 dipendenti – questo quanto riportato sul sito ufficiale – Sater ha fatto arrivare il territorio a una percentuale di raccolta differenziata lorda del 77,1% e netta del 73,6%. Risultati virtuosi, ma quali saranno i riflessi sulle tariffe e sulla qualità del servizio, con il passaggio in Amiu? Quali investimenti il nuovo gestore intenderà fare sul territorio? Domande che anche ad Arenzano sono state poste proprio nei giorni scorsi.

A parlare del futuro di Sater è Paolo Bruzzone, sindaco di Cogoleto, con un post su Facebook in cui spiega le tre ipotesi in campo, ovvero la liquidazione della società, il mantenimento in vita della stessa ma spogliata del servizio, e la fusione per incorporazione. La priorità finora, per il primo cittadino, è stata accertarsi che il personale attualmente in capo a Sater venisse riassorbito in Amiu.

«Nonostante le difficoltà legate alla situazione emergenziale – spiega – in questi giorni stiamo organizzando una serie di incontri con Amiu, Sater e i rappresentanti di altri comuni che si trovano nella medesima situazione e abbiamo provveduto ad incaricare un professionista revisore contabile al fine di avere una rappresentazione più chiara possibile dei vantaggi e svantaggi di ciascuna delle ipotesi per arrivare ad una decisione più ponderata possibile. A tale proposito, nell’ambito della convocazione per l’insediamento delle commissioni permanenti prevista per il 25 novembre, condivideremo il percorso sopra descritto anche con i rappresentanti delle opposizioni nel rispetto dei relativi ruoli».

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