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Croce Rossa Cogoleto – Lettera del Commissario

Una persona si avvicina al mondo del volontariato per vari motivi, chi costretto da un amico, chi decide di donare un po’ di tempo agli altri, chi ha voglia di imparare nuove cose. Una persona si affaccia al mondo del volontariato con entusiasmo, con la voglia di mettersi in gioco, di scoprire qualcosa di nuovo. Una persona entra a far parte del mondo del volontariato e si accorge che tutto ciò che pensava non era solo che una minima parte di ciò che è realmente.

 
Scopre la gioia del servizio, un servizio da cui non ci si aspetta nulla in cambio, un servizio senza se e senza ma. Sente la necessità di imparare e formarsi per crescere e migliorare la propria attività di volontariato. Capisce l’importanza di un sorriso al momento giusto, di una pacca sulla spalla di incoraggiamento, di un abbraccio vero e caloroso, di un grazie detto con il cuore. Si rende conto che la persona è e deve essere al centro del proprio agire. Si accorge a poco a poco di cambiare, di vedere il mondo da un altro punto di vista, di vivere la quotidianità con un altro spirito, con una consapevolezza differente.
Entrando a far parte della Croce Rossa scopre che tutto è impregnato dai Sette Principi, Principi a cui è chiamato ad aderire e a vivere, Principi che guidano il Volontario in tutte le sue azioni. Scopre il Principio di Imparzialità, di Neutralità, di Indipendenza, di Volontarietà, di Unità, di Universalità, scopre che tutti questi derivano da un Principio imprescindibile, il Principio di Umanità. I Sette Principi sono il perché e il come la Croce Rossa agisce. Ogni gesto e ogni attività sono mossi da essi, dal rispondere al centralino, a trovarsi ad attivare una motopompa con l’acqua fin sopra le ginocchia, dall’andare al mare o al cinema con gli amici di Pratozanino, al tenere la mano ad una persona in ambulanza, dagli incontri in Piazza, al Campo Giovani, dall’essere svegliati nel cuore della notte dal 118, al portare a scuola i ragazzi, dai discorsi che scaturiscono con le persone quando si accompagnano a fare una visita, al lavoro di segreteria e di progettazione necessario per la buona riuscita e prosecuzione delle attività, dal trasporto sangue, al sorriso di un bambino quando riceve un palloncino, dalle lacrime portate da una forte emozione, alle risate spontanee nate da una giornata passata in Croce Rossa con gli amici. E la Croce Rossa diventa presto qualcosa di più nella vita di ogni Volontario. 
La bellezza della Croce Rossa è che ogni cittadino può trovare in essa il suo posto e il modo per dare una mano agli altri. In cambio essa regala un sacco di emozioni, di esperienze che portano a crescere, di occasioni di instaurare rapporti di amicizia autentici. Ovviamente è normale scontrarsi anche con alcune difficoltà, dalle più piccole, alle sfide umanitarie più grandi. Non nascondo la rabbia e il senso di frustrazione che si prova quando, nonostante tutto l’impegno, non si può fare niente per cambiare il corso degli eventi, quando si vorrebbe fare di più, ma si è in pochi e non si riesce a farlo. 
Sicuramente in questi anni sono cresciuta, sono cambiata anche grazie alla Croce Rossa. Ringrazio chi mi ha convinto a far parte della Croce Rossa, chi, appena entrata, mi ha fatto sentire accolta, chi mi ha accompagnato a scoprire che cosa significa essere Volontario in Croce Rossa, chi continua quotidianamente a darmi una mano, tutti i Volontari che con costanza, passione, impegno e sacrificando spesso il loro tempo libero garantiscono un servizio prezioso per la popolazione e fanno rivivere nelle loro azioni i Sette Principi.

Il commissario 

Anna Parodi

 

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