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La leggenda: ad Arenzano il “mistero” del pozzo scomparso

Chi passa per piazza Colombo, ad Arenzano, può osservare un bellissimo pozzo, in genere meta dei bambini per i loro giochi. Il pozzo in realtà è una riproduzione: quello vero, come racconta Simonetta Valenziano ne “I misteri della Liguria” (De Ferrari), sparì nel Medioevo.

Nell’antico borgo di Arenzano infatti c’era un pozzo molto profondo (in apparenza un rudimentale buco per terra) che nel Medioevo riusciva a dissetare tutti gli abitanti. Ma si narra che nel luglio del 1260 ci fu una tale siccità che il pozzo si inaridì. Non solo: in quegli stessi caldissimi giorni comparvero all’orizzonte anche le vele dei pirati saraceni.

Gli arenzanesi dunque decisero di nascondere le monete d’oro e gli oggetti più preziosi proprio nel pozzo. Alla fine coprirono il coperchio con alcune zolle di terra per nasconderlo. Si narra però che, passato il pericolo, non si riuscì più a ritrovare il pozzo: era stato nascosto così bene che non si capiva più dove rimaneva esattamente. Venne così aperto un altro pozzo per prendere l’acqua, ma nel frattempo quello vecchio non venne mai più trovato

Leggenda o verità? Passarono i secoli ma le dicerie sul pozzo “smarrito” rimasero, tanto che ancora nell’800 – racconta Valenziano – nei contratti di vendita dei terreni era d’uso inserire la clausola in cui il venditore si riservava il contenuto del pozzo se questo veniva ritrovato.

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