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Cyber crimine: Liguria prima in classifica tra le regioni più colpite

Foto di Anete Lusina da Pexels

Impennata dei reati informatici nel 2020 rispetto al 2019. Il Covid ha trovato molte imprese e cittadini impreparati a gestire in sicurezza i propri dati online. In un anno il cybercrime ha fatto registrare un vero e proprio boom, con una crescita in tutta Italia del 17,2% a fronte in una generale diminuzione dei reati -17,4% denunciati nello stesso periodo.

È quanto emerge da una prima analisi del Centro Studi “Guglielmo Tagliacarne” delle Camere di Commercio , sull’andamento dei reati denunciati nel 2020 che vedono una crescita generale dei reati economici (+0,9%), tra cui spiccano, in particolare, i delitti informatici (+19,8%) e le truffe e frodi informatiche (+17%).

È soprattutto il Nord Est ad avere rilevato un’impennata delle denunce di reati informatici (+21,3%). Ma in rapporto alla popolazione, la regione più colpita è la Liguria, con 571,7 reati informatici denunciati ogni 100mila abitanti, seguita dal Piemonte (569,1) e dal Friuli-Venezia Giulia (530,1). A rischio criminalità digitale è stata soprattutto Gorizia, al top per numero di reati denunciati, il 50% in più della media italiana (678,1 contro 450). Mentre al secondo e al terzo posto si collocano Torino e Novara (rispettivamente 642,7 e 641,9). I capoluoghi di provincia liguri si classificano rispettivamente al 6° posto con Imperia (623,5), al 9° con Savona (593,8), al 12° con Genova (563,7) e infine al 18° con La Spezia (524,3). Ultime in classifica, evidentemente meno esposte alla criminalità informatica, si posizionano invece, Barletta-Andria-Trani (137,3), Bolzano (196,6) e Lodi (249,7).

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