FOTO – “Ecobomba” ad Arenzano: dopo il titanio nel Beigua, trovato filone d’oro nel Cantarena

Non c’è pace per la Liguria: dopo il caso titanio nel Beigua e le molte polemiche riguardo alle autorizzazioni alla ricerca, un nuovo saccheggio della natura incombe, questa volta, proprio su Arenzano.

Nel letto del fiume Cantarena sarebbe infatti stata accertata l’esistenza, oltre a un vasto giacimento di titanio, anche di un ricco filone d’oro, e adesso, forte di una vecchia autorizzazione rilasciatale ai primi del ‘900 dal Conte Figoli, la Global Gold Authority pretende di poter estrarre il prezioso metallo.

Sono già arrivate le prime rassicurazioni dall’azienda, che promette di agire «con modalità rispettose della natura, usando le tecniche manuali già testate in Klondike a fine ‘800». Ma come fidarsi del GGA? Si sa che lavorazione comporta l’utilizzo di mercurio e cianuro, sostanze altamente pericolose e inquinanti. Ma il sindaco, nell’ambiente già ribattezzato “il totano d’oro”, pare intenzionato a consentire le indagini preliminari.

Intanto, i cittadini si ribellano, e già da ieri sera sono comparsi diversi manifesti in giro per il paese:

 

(NB: Pesce d’Aprile!)
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