Fondazione Baglietto di Cogoleto: «Ecco i nostri progetti per il futuro»

Dal cinema al bagno in mare d’estate anche per chi usa la carrozzina, dalla risistemazione del campo da bocce alla realizzazione di un Giardino Alzheimer, passando per la ristrutturazione dell’antica cappella all’interno della struttura: sono tanti i progetti di Antonella Pollino e del nuovo Cda della Fondazione Baglietto di Cogoleto, nominato da poco, che rimarrà in carica per 5 anni. Il consiglio è nuovamente guidato da Antonella Pollino (riconfermata presidente all’unanimità), e poi Vittorio Gallo (riconfermato vicepresidente all’unanimità), direttore sociale presso il Comune di Genova, Laura Calcagno, assistente sociale, Silvia Bruschi, coordinatore amministrativo in ambito rsa, e Ilaria Murmura, avvocato.

Uno sguardo al passato e al presente

Si guarda al futuro, senza dimenticare il passato: «Ho cercato di dare un’impronta diversa rispetto a quella di una tradizionale rsa – commenta la presidentessa Antonella Pollino – portando al Baglietto alcuni momenti di intrattenimento, come i concerti dei Trilli, di Franca Lai, gli Zena Swingers, e poi la sagra dell’autunno 2018 che era stato un bel momento di incontro tra i nostri ospiti e la cittadinanza, tutti insieme in una bella festa, e per concludere le “Bagliettiadi“. Siamo riusciti a portare la fisioterapia, che prima facevamo solo al mattino, anche al pomeriggio, e c’è un’animatrice in più per far svagare gli ospiti con i giochi di società, attività varie, rafforzando sempre più il legame con le associazioni».

Poi, però, l’arrivo del Covid: «Non ci siamo arresi, nonostante tutti i disagi, e siamo stati tra i primi a escogitare un modo per permettere ai nostri “padroni di casa” di rimanere in contatto ravvicinato con i parenti senza correre rischi, con l’escamotage della porta a vetri e del citofono per parlarsi. E poi abbiamo intensificato tutte le attività che si potevano fare all’interno, per non correre rischi. Avevamo riaperto agli incontri con i parenti dal vivo quest’estate, in cortile, all’aperto, pur con le precauzioni da rispettare, ma non appena sono saliti i contagi siamo nuovamente tornati al metodo della porta a vetri. Le nostre premure sono state premiate: al momento al Baglietto non c’è stato un solo caso di Covid, facciamo il tampone ogni 14 giorni, per fortuna siamo incolumi per ora ma questa emergenza sta mettendo tutti a dura prova».

I progetti per il futuro

Adesso a Pollino e agli altri 4 membri del Cda spettano 5 anni impegnativi: si parte in salita, data l’emergenza sanitaria, ma i progetti sono tanti. «Abbiamo già pianificato il pranzo di Natale, il Cenone di Capodanno, del primo gennaio e dell’Epifania, con menu speciali per far sentire la gioia della festa ai nostri ospiti anche se saranno feste un po’ particolari. Faremo sicuramente l’Albero, il Presepe, e ho in serbo alcune sorprese… Per il resto, c’è tanta carne al fuoco: vogliamo ristrutturare l’antica cappella all’interno della struttura, realizzare un Giardino Alzheimer (un percorso guidato, all’interno del quale le persone possono muoversi liberamente, senza pericoli) che penso sarà tra i primi in Liguria, e poi vogliamo allestire un frutteto e un orto per produrre cibo biologico e km zero, dagli ortaggi al basilico per il pesto di nostra produzione, ovviamente con il coinvolgimento degli ospiti che potranno e vorranno impegnarsi in questa attività. E ancora, rimettere a posto il campo da bocce in disuso da tanti anni: si potrà giocare magari con bocce meno pesanti. Avevamo in programma anche di promuovere l’attività del centro diurno con un servizio trasporto al mattino e al pomeriggio, ma abbiamo dovuto chiuderlo per non far entrare nessuno nella struttura con l’emergenza covid. Speriamo di poterlo riaprire presto».

Questo per quanto riguarda le attività interne alla struttura. E poi, per quelle esterne «sarebbe bello portare i nostri ospiti al cinema, d’inverno, in un ambiente protetto, penso magari a quello di Varazze». C’è anche un progetto per la spiaggia: «Quest’anno ovviamente non è stato possibile fare niente, ma normalmente sono previste due uscite settimanali estive, ai bagni Marechiaro dove i nostri ospiti si rilassano tra un caffè e una striscia di focaccia, e alla Nocciola dove possono passeggiare in riva al mare. Quest’estate avevamo fatto un accordo con la spiaggia della Croce Rossa di Varazze per portare i nostri ospiti lì, per una terza uscita settimanale, in modo da far fare anche il bagno in mare a chi utilizza la carrozzella, poiché quella spiaggia è attrezzata. Speriamo di poterlo fare l’anno prossimo, o comunque, appena possibile. Sarebbe bello continuare sulla strada di creare una residenza protetta/rsa che lavori il più possibile con le associazioni del territorio, ampliandoci anche verso Varazze e Arenzano».

Le nomine  

Le nomine del Cda, giusto qualche giorno fa, avevano suscitato polemiche durante l’ultimo consiglio comunale, poiché le proposte della minoranza in Comune erano state scartate, come ha detto il consigliere Francesco Biamonti, pur essendoci Ilaria Murmura in quota Lega, nominata dalla Città Metropolitana (la Fondazione è un ex istituto pubblico di assistenza e beneficenza ora ente di diritto privato, e il suo Statuto stabilisce che il Cda sia composto da 5 membri, di cui quattro nominati dal Comune di Cogoleto e uno dalla Città Metropolitana di Genova). Pollino commenta: «Il sindaco Paolo Bruzzone, che ringrazio, ha chiarito che non voleva farne una questione di spartizione politica, ma ha guardato le competenze. Amministrare il Baglietto è come amministrare un piccolo Comune, serve chi si occupi di sanità, chi di servizi sociali, chi di materia legislativa: siamo una bella squadra, abbiamo tutti le carte in tavola per fare bene».

Dal cinema al bagno in mare d’estate anche per chi usa la carrozzina, dalla risistemazione del campo da bocce alla realizzazione di un Giardino Alzheimer, passando per la ristrutturazione dell’antica cappella all’interno della struttura: sono tanti i progetti di Antonella Pollino e del nuovo Cda della Fondazione Baglietto di Cogoleto, nominato da poco, che rimarrà in carica per 5 anni. Il consiglio è nuovamente guidato da Antonella Pollino (riconfermata presidente all’unanimità), e poi Vittorio Gallo (riconfermato vicepresidente all’unanimità), direttore sociale presso il Comune di Genova, Laura Calcagno, assistente sociale, Silvia Bruschi, coordinatore amministrativo in ambito rsa, e Ilaria Murmura, avvocato.

Uno sguardo al passato e al presente

Si guarda al futuro, senza dimenticare il passato: «Ho cercato di dare un’impronta diversa rispetto a quella di una tradizionale rsa – commenta la presidentessa Antonella Pollino – portando al Baglietto alcuni momenti di intrattenimento, come i concerti dei Trilli, di Franca Lai, gli Zena Swingers, e poi la sagra dell’autunno 2018 che era stato un bel momento di incontro tra i nostri ospiti e la cittadinanza, tutti insieme in una bella festa, e per concludere le “Bagliettiadi“. Siamo riusciti a portare la fisioterapia, che prima facevamo solo al mattino, anche al pomeriggio, e c’è un’animatrice in più per far svagare gli ospiti con i giochi di società, attività varie, rafforzando sempre più il legame con le associazioni».

Poi, però, l’arrivo del Covid: «Non ci siamo arresi, nonostante tutti i disagi, e siamo stati tra i primi a escogitare un modo per permettere ai nostri “padroni di casa” di rimanere in contatto ravvicinato con i parenti senza correre rischi, con l’escamotage della porta a vetri e del citofono per parlarsi. E poi abbiamo intensificato tutte le attività che si potevano fare all’interno, per non correre rischi. Avevamo riaperto agli incontri con i parenti dal vivo quest’estate, in cortile, all’aperto, pur con le precauzioni da rispettare, ma non appena sono saliti i contagi siamo nuovamente tornati al metodo della porta a vetri. Le nostre premure sono state premiate: al momento al Baglietto non c’è stato un solo caso di Covid, facciamo il tampone ogni 14 giorni, per fortuna siamo incolumi per ora ma questa emergenza sta mettendo tutti a dura prova».

I progetti per il futuro

Adesso a Pollino e agli altri 4 membri del Cda spettano 5 anni impegnativi: si parte in salita, data l’emergenza sanitaria, ma i progetti sono tanti. «Abbiamo già pianificato il pranzo di Natale, il Cenone di Capodanno, del primo gennaio e dell’Epifania, con menu speciali per far sentire la gioia della festa ai nostri ospiti anche se saranno feste un po’ particolari. Faremo sicuramente l’Albero, il Presepe, e ho in serbo alcune sorprese… Per il resto, c’è tanta carne al fuoco: vogliamo ristrutturare l’antica cappella all’interno della struttura, realizzare un Giardino Alzheimer (un percorso guidato, all’interno del quale le persone possono muoversi liberamente, senza pericoli) che penso sarà tra i primi in Liguria, e poi vogliamo allestire un frutteto e un orto per produrre cibo biologico e km zero, dagli ortaggi al basilico per il pesto di nostra produzione, ovviamente con il coinvolgimento degli ospiti che potranno e vorranno impegnarsi in questa attività. E ancora, rimettere a posto il campo da bocce in disuso da tanti anni: si potrà giocare magari con bocce meno pesanti. Avevamo in programma anche di promuovere l’attività del centro diurno con un servizio trasporto al mattino e al pomeriggio, ma abbiamo dovuto chiuderlo per non far entrare nessuno nella struttura con l’emergenza covid. Speriamo di poterlo riaprire presto».

Questo per quanto riguarda le attività interne alla struttura. E poi, per quelle esterne «sarebbe bello portare i nostri ospiti al cinema, d’inverno, in un ambiente protetto, penso magari a quello di Varazze». C’è anche un progetto per la spiaggia: «Quest’anno ovviamente non è stato possibile fare niente, ma normalmente sono previste due uscite settimanali estive, ai bagni Marechiaro dove i nostri ospiti si rilassano tra un caffè e una striscia di focaccia, e alla Nocciola dove possono passeggiare in riva al mare. Quest’estate avevamo fatto un accordo con la spiaggia della Croce Rossa di Varazze per portare i nostri ospiti lì, per una terza uscita settimanale, in modo da far fare anche il bagno in mare a chi utilizza la carrozzella, poiché quella spiaggia è attrezzata. Speriamo di poterlo fare l’anno prossimo, o comunque, appena possibile. Sarebbe bello continuare sulla strada di creare una residenza protetta/rsa che lavori il più possibile con le associazioni del territorio, ampliandoci anche verso Varazze e Arenzano».

Le nomine  

Le nomine del Cda, giusto qualche giorno fa, avevano suscitato polemiche durante l’ultimo consiglio comunale, poiché le proposte della minoranza in Comune erano state scartate, come ha detto il consigliere Francesco Biamonti, pur essendoci Ilaria Murmura in quota Lega, nominata dalla Città Metropolitana (la Fondazione è un ex istituto pubblico di assistenza e beneficenza ora ente di diritto privato, e il suo Statuto stabilisce che il Cda sia composto da 5 membri, di cui quattro nominati dal Comune di Cogoleto e uno dalla Città Metropolitana di Genova). Pollino commenta: «Il sindaco Paolo Bruzzone, che ringrazio, ha chiarito che non voleva farne una questione di spartizione politica, ma ha guardato le competenze. Amministrare il Baglietto è come amministrare un piccolo Comune, serve chi si occupi di sanità, chi di servizi sociali, chi di materia legislativa: siamo una bella squadra, abbiamo tutti le carte in tavola per fare bene».

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