FOTO – Arenzano Mtb: «Amore per lo sport e per il territorio, così rimettiamo a posto i sentieri»

Vanno in bici, organizzano escursioni, ma soprattutto si dedicano come volontari alla cura del territorio: hanno rimesso in sesto in pochi mesi il sentiero degli Inglesi, sopra Arenzano, e adesso si stanno dedicando ad altri tracciati, sia per chi ama la bicicletta, sia per chi preferisce andare a piedi. Sono i volontari dell’associazione Arenzano Mtb, nata da pochi mesi, per tutti gli appassionati di mountain bike che amano andare alla scoperta di sentieri e paesaggi sulle nostre alture.

L’associazione è nata in un periodo burrascoso: per questo, visto che gite ed escursioni sono temporaneamente sospese, i volontari si stanno organizzando per ripulire e sistemare i sentieri dissestati dal maltempo.

«Siamo in collegamento con il Comune di Arenzano, con il Parco del Beigua e anche con i proprietari privati, per tutti i permessi che occorrono per rimettere in sesto i sentieri sulle alture – spiega Francesco Olzai -. Abbiamo fatto un buon lavoro con il sentiero degli Inglesi che era quasi impraticabile, e può essere percorso sia a piedi sia in mountain bike». I membri dell’associazione hanno iniziato a ottobre e finito a dicembre: «Ci vuole passione, un gran cuore e tanta pazienza, ma ne vale la pena, c’è un panorama straordinario. A volte lavori tutto il giorno, poi ti giri indietro, e ti accorgi di aver fatto solo pochi metri. Questo serve anche a rendersi conto di quanto lavoro ci voglia per recuperare sentieri danneggiati da tempo, e quanto sia importante prendersene cura con costanza. Non bisogna aver fretta, i risultati si vedono dopo mesi, non è banale. I nostri nonni che si dedicavano alla cura delle alture lo sanno bene: recuperiamo la loro pazienza e dedizione».

In questi mesi, poi, tra divieti di assembramento e di uscire dal proprio comune, molti arenzanesi hanno riscoperto le montagne: un po’ per stare più tranquilli e distanziati, un po’ per fare qualcosa di nuovo, in molti nel tempo libero si sono recati sulle alture. «Ma la maggior parte della gente ha in mente solo i classici percorsi, che sono pochi – continua Francesco -. Noi stiamo riportando alla luce sentieri e vecchie mulattiere che molta gente non conosce, in un’ottica di manutenzione e valorizzazione del territorio, coniugando tutto questo con la passione per la mountain bike che sta aumentando sempre più, perché è uno sport che si può praticare in solitaria e all’aperto. Abbiamo per ora in mente altri 5-6 sentieri da sistemare, due a uso mountain bike, e tre adatti anche per chi va a piedi.

L’idea, poi, quando si sarà tornati alla normalità, è organizzare uscite ed escursioni: «La nostra filosofia è fare rete con le altre realtà di Arenzano, dal noleggio bici a chi affitta alloggi, passando per i produttori e i ristoratori del territorio. Siamo consapevoli che uniti si vince. Un sogno? Vedere la prossima Attatrail, perché no, di passare anche per i sentieri che abbiamo rimesso a posto».

 

Vanno in bici, organizzano escursioni, ma soprattutto si dedicano come volontari alla cura del territorio: hanno rimesso in sesto in pochi mesi il sentiero degli Inglesi, sopra Arenzano, e adesso si stanno dedicando ad altri tracciati, sia per chi ama la bicicletta, sia per chi preferisce andare a piedi. Sono i volontari dell’associazione Arenzano Mtb, nata da pochi mesi, per tutti gli appassionati di mountain bike che amano andare alla scoperta di sentieri e paesaggi sulle nostre alture.

L’associazione è nata in un periodo burrascoso: per questo, visto che gite ed escursioni sono temporaneamente sospese, i volontari si stanno organizzando per ripulire e sistemare i sentieri dissestati dal maltempo.

«Siamo in collegamento con il Comune di Arenzano, con il Parco del Beigua e anche con i proprietari privati, per tutti i permessi che occorrono per rimettere in sesto i sentieri sulle alture – spiega Francesco Olzai -. Abbiamo fatto un buon lavoro con il sentiero degli Inglesi che era quasi impraticabile, e può essere percorso sia a piedi sia in mountain bike». I membri dell’associazione hanno iniziato a ottobre e finito a dicembre: «Ci vuole passione, un gran cuore e tanta pazienza, ma ne vale la pena, c’è un panorama straordinario. A volte lavori tutto il giorno, poi ti giri indietro, e ti accorgi di aver fatto solo pochi metri. Questo serve anche a rendersi conto di quanto lavoro ci voglia per recuperare sentieri danneggiati da tempo, e quanto sia importante prendersene cura con costanza. Non bisogna aver fretta, i risultati si vedono dopo mesi, non è banale. I nostri nonni che si dedicavano alla cura delle alture lo sanno bene: recuperiamo la loro pazienza e dedizione».

In questi mesi, poi, tra divieti di assembramento e di uscire dal proprio comune, molti arenzanesi hanno riscoperto le montagne: un po’ per stare più tranquilli e distanziati, un po’ per fare qualcosa di nuovo, in molti nel tempo libero si sono recati sulle alture. «Ma la maggior parte della gente ha in mente solo i classici percorsi, che sono pochi – continua Francesco -. Noi stiamo riportando alla luce sentieri e vecchie mulattiere che molta gente non conosce, in un’ottica di manutenzione e valorizzazione del territorio, coniugando tutto questo con la passione per la mountain bike che sta aumentando sempre più, perché è uno sport che si può praticare in solitaria e all’aperto. Abbiamo per ora in mente altri 5-6 sentieri da sistemare, due a uso mountain bike, e tre adatti anche per chi va a piedi.

L’idea, poi, quando si sarà tornati alla normalità, è organizzare uscite ed escursioni: «La nostra filosofia è fare rete con le altre realtà di Arenzano, dal noleggio bici a chi affitta alloggi, passando per i produttori e i ristoratori del territorio. Siamo consapevoli che uniti si vince. Un sogno? Vedere la prossima Attatrail, perché no, di passare anche per i sentieri che abbiamo rimesso a posto».

 

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