attentiaqueidueemmepiemmepiemmepigaggero
attentiaqueidueemmepiemmepiemmepigaggero

Foto – Cogoleto, alla scoperta della Fornace Bianchi

Un piccolo angolo di cultura e memoria, tra le case di via della Fornace. Nella grande piazza davanti ai nuovi palazzi c’è uno spazio in cui il tempo si è fermato, e dove sopravvive la tradizione della calce con la fornace Bianchi, costruita nell’800, conservata come testimonianza delle tante fornaci che sorgevano a Cogoleto fin dall’antichità. Affidata all’Associazione Fornace Bianchi Cogoleto, la fornace è tutt’ora oggetto di studio degli studenti universitari che si occupano di conservazione dei beni culturali, che vengono a Cogoleto per studiare i metodi migliori per prendersi cura della struttura ottocentesca.

Secondo tradizioni locali, gli abitanti di Cogoleto, fin dall’epoca romana, avrebbero sapientemente sfruttato le risorse del territorio, in particolare la presenza di consistenti affioramenti di calcare, per la produzione della calce.
A Cogoleto infatti è segnalata la presenza consistente di serpentina, dura, compatta, verde a frattura ineguale e tagliente, e di calcare compatto che ricopre parecchie colline del luogo, vicino al mare e che consente un’abbondante produzione di calce, unica risorsa per gli abitanti del comune. Il commercio della calce è fiorente già dal XV secolo come attesta il primo documento, ad oggi ritrovato, inerente tale attività. In esso, Giovanni Colombo di Cogoleto contrae un mutuo con Simone da Sestri Levante che poteva essere estinto con una fornitura di calce.

Cogoleto, quindi, paese della calce, un prodotto di ottima qualità, richiesto ed utilizzato dalla Repubblica di Genova per la costruzione di importanti edifici ed opere pubbliche quali Palazzo Ducale, Albergo dei Poveri, costruzione delle nuove mura di Genova, acquedotto del Bisagno, nonché opere difensive nei territori dei domini della Repubblica, come per esempio forte Calvi in Corsica. Non è tutto: nel centro storico del paese si sviluppa “il percorso della calce”, costituito da una serie di formelle in ceramica raffiguranti alcune fornaci e momenti dell’attività produttiva, che mettono anche in evidenza gli scali da cui partivano i bastimenti carichi di calcina.

Grazie alla disponibilità dei membri dell’Associazione Fornace Bianchi Cogoleto – che ha avuto dal Comune l’affido temporaneo della fornace – Cronache Ponentine ha visitato per voi il sito realizzando una fotogallery per invitarvi a visitare questo gioiellino che sorge nel cuore di Cogoleto. La fornace si può visitare gratuitamente il primo sabato e la terza domenica di ogni mese. Per informazioni scrivere a: info@associazionefornacebianchi.org

 

Guarda la fotogallery (tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione):

X