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FOTO – Depuratore della Lupara pronto non prima del 2025, il cronoprogramma e il rendering

Martedì 15 giugno è stata organizzata una riunione (guarda il video) per parlare del futuro del depuratore della Lupara, la terza e quarta Commissione della Città Metropolitana di Genova, in seduta itinerante, per la presentazione del cronoprogramma dei lavori finalizzati alla realizzazione del depuratore di Arenzano.

All’incontro – moderato dal consigliere metropolitano Salvatore Muscatello – erano presenti anche le Amministrazioni comunali di Cogoleto, Mele, Arenzano e Genova. Alla discussione hanno partecipato via web oltre ai responsabili degli uffici Ambiente e Territorio della Città Metropolitana di Genova anche i rappresentanti di ANAS, IRETI SPA, RFI SPA e poi Camping Vesima e Dopolavoro Ferroviario.

Finalmente si ha un cronoprogramma con delle tempistiche, per quanto lunghe: l’iter – che è stato preso in mano dalla Città Metropolitana – era stato rallentato ulteriormente dopo la frana del 2019 che ha interessato l’area, ed è stato necessario modificare il progetto. E dunque a breve verrà avviata prima la conferenza dei servizi (la richiesta di Ireti di attivarla è pervenuta ieri) che durerà circa 6-7 mesi, e poi le opere stimate in 1000 giorni lavorativi. Si finirà dunque – come è stato detto – non prima della seconda metà del 2025. A cui si aggiungerà qualche mese per la fase dell’avvio dell’impianto. Ma dunque la previsione (e la speranza) è quella di avere il depuratore pronto per gli ultimi mesi del 2025.

Per quanto riguarda le terre da scavo dopo gli ultimi fatti è stata presa la decisione di portarle in discarica e non riposizionarle in loco. Il nuovo progetto prevede anche l’adeguamento a tutte le prescrizioni e riferimenti normativi nuovi, con la previsione di un impianto fotovoltaico sulla copertura. Per il resto, i tecnici hanno parlato di un impianto tecnicamente avanzato che ha una filiera di trattamento con grigliatura molto fine e trattamento biologico a membrane, con una soglia di inquinanti rimanenti estremamente bassa e al di sotto dei limiti normativi. Per quanto riguarda l’impatto sull’aria, si è parlato di un processo con scrub a secco che dovrebbe far rimanere tranquilli i cittadini dal punto di vista dell’impatto degli odori.

Il sistema di collettamento reflui partirà dalla fine di Cogoleto (Arrestra) e pomperà verso la nuova stazione poco lontano dalla foce del Lerone. Da lì si andrà verso l’impianto del porticciolo di Arenzano, e poi via verso la Lupara. Lungo il percorso dunque ci saranno due stazioni di grigliatura, a Cogoleto e al porto di Arenzano. Anche dalla parte di Vesima ci sarà una stazione che raccoglierà le reflue degli stabilimenti e anche di una porzione degli abitati.

Per quanto riguarda la viabilità, invece, argomento molto importante per la zona già provata da continui lavori in autostrada e sulla via Aurelia, sono state date rassicurazioni dai tecnici, anche se non sono stati rilasciati molti dettagli. Si cercherà tuttavia di concentrare i maggiori disagi durante i mesi invernali per non incidere sugli spostamenti estivi, pur cercando di seguire il cronoprogramma a ritmo serrato per andare a chiudere velocemente.

A proposito dei dubbi sulla sicurezza dell’area, visto che l’iter è stato rallentato a causa di una frana, è stato ribadito che il versante in cui è ubicato il depuratore non presenta instabilità ed è stato oggetto di opere di consolidamento e disgaggio in questi anni per demolire le parti più fragili, ed è protetto da reti e barriere.

Avevamo parlato le ultime volte di un ricorso al Tar da parte dei gestori del camping Vesima e delle preoccupazioni del Dopolavoro Ferroviario di Genova che sotto la zona del depuratore gestisce il Circolo Nautico di Vesima: ancora una volta sono arrivate rassicurazioni, dicendo che il nuovo progetto dovrebbe andare a risolvere naturalmente le criticità sollevate. Bisognerà vedere, ora, oltre le rassicurazioni, i fatti. 

Gli organismi coinvolti comunque si aggiorneranno dopo l’estate.

 

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