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FOTO – Due stiliste arenzanesi rappresentano la regione alla Liguria Fashion Week

Sono state le arenzanesi Maria Pia Grasso e Greta Saponaro, madre e figlia, a rappresentare la nostra regione alla Liguria Fashion Week.

La kermesse, arrivata alla seconda edizione, si è svolta il 26 e 27 giugno a Santa Margherita Ligure e ha visto, tra le protagoniste, le arenzanesi Maria Pia e Greta con i loro capi disegnati e realizzati apposta per l’evento, insieme alle creazioni di altri stilisti arrivati da tutta Italia.

Maria Pia, titolare dell’atelier Maria Pia G ad Arenzano, ha presentato una collezione che spazia tra moda e arte: “Siccome mi piace dipingere – dice –  ho pensato di farlo sugli abiti. Ho unito così arte astratta e tessuti pregiati come lino italiano, mikado e altri tipi di seta. Sono venuti fuori pezzi unici, sono contenta di averli visti sfilare tra molte eccellenze italiane”.

Per Greta, 26 anni, è stata la prima esperienza, accolta con gioia ed emozione: “Lavoro nel negozio di mia mamma da circa 4 anni – racconta – sono cresciuta in atelier ma fino a qualche tempo fa non sapevo esattamente cosa volessi fare. Alla fine ha vinto il gene della moda, lo senti dentro: quando ho iniziato a lavorare in questo mondo ho capito che era proprio quello che volevo fare. Ho presentato otto capi freschi e leggeri in chiffon, pizzo, sangallo e cotone per una collezione che ho chiamato A-Mare e che riprende i colori della giornata dall’alba al tramonto. Dunque si va dal bianco al blu notte, passando per rosa pesca, malva e altre sfumature. L’idea era una moda mare ma un po’ più sofisticata”.

Nell’ambito della Liguria Fashion Week, una bella sorpresa per Greta: due dei suoi abiti sono stati selezionati per la finale di un concorso nazionale per stilisti emergenti in Calabria. “Sono molto contenta – dice – gli abiti sono stati preparati seguendo anche il tema del concorso. Ci avevano chiesto di interpretare la libertà post covid, e a me è venuto in mente il ritrovato rapporto con la natura dopo le chiusure e le restrizioni. Dunque un abito di quelli realizzati è a righe con i colori dell’arcobaleno, simbolo di speranza dopo un periodo tanto buio. Poi un completo di pantalone con un top arricciato, a palloncino, a simboleggiare le nuvole. E l’ultimo selezionato è un top con un bermuda con una sorta di coda che simboleggia la schiuma delle onde del mare. Tutti elementi che amo, che riprendono la natura”. E allora in bocca al lupo alla stilista emergente Greta per la futura sfida in Calabria!

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