attentiaqueidueemmepiemmepiemmepi
attentiaqueidueemmepiemmepiemmepi

Foto – Hilke Kracke: pittura e istinto, storia di una passione

Trasmettono passione i quadri dipinti da Hilke Kracke, in mostra al teatro Sipario Strappato di Arenzano fino a giugno. Colori anche contrastanti, pennellate, linee rette, curve, comunicano la stessa passione che l’artista impiega per ogni suo quadro. Incontriamo Hilke – che è anche presidentessa dell’associazione arenzanese Kunst&Arte – nella splendida cornice del Sipario Strappato, antica cappella gentilizia di Villa Maddalena. Le statue religiose e bianche affiancano i quadri astratti pieni di colore creando un curioso ensemble tra sacro e profano, ragione ed istinto. La ricerca della pittrice – che ha allestito mostre personali e collettive in Italia, Francia e Germania – va nella direzione dell’abbattimento dei filtri tra impulso e tela, pervenendo alle emozioni attraverso un gesto spontaneo.

Hilke, com’è nata la sua passione per la pittura?

E’ un interesse che porto dentro fin da quando ero piccola: si pensi che alle elementari volevo fare la scenografa. I miei genitori – che sono mancati quando avevo 12 anni – mi hanno sempre incoraggiata, conservo ancora i libri d’arte che mi avevano regalato. Mio padre era uno scrittore e aveva una casa editrice, mia mamma scriveva poesie, mi hanno insegnato che ognuno ha delle capacità da sviluppare.

Si è sempre dedicata all’arte astratta?

Sì, è la mia grande passione: a me interessano i colori, la luce, i gesti fisici che compio per dipingere… la forma viene dopo.

Eppure i suoi studi non sono artistici.

E’ vero: ho studiato biologia in Germania, la mia patria, dedicandomi successivamente alla ricerca ed al lavoro scientifico. Poi, sempre per lavoro, mi sono trasferita in Italia nel 1981. Si può dire che in un certo senso per un periodo ho sacrificato la mia passione per l’arte per un lavoro “razionale”,  scientifico, che pure mi piace tantissimo. Circa venti anni fa ho ripreso a dipingere, decidendo di seguire quell’istinto che ho fin da quando sono bambina e che non mi ha mai abbandonata. Mi gratifica molto: esistono molti ricercatori scientifici, mentre so che il mio modo di dipingere è unico, personale, mi fa provare emozioni speciali.

Come dipinge Hilke Kracke?

Premetto che a me piace lavorare all’aperto, quindi quando posso dipingo nel mio giardino. Stendo la tela bianca su di un tavolo di legno, e ascolto il mio istinto: mescolo i colori sul tavolo, scelgo quello che al momento mi piace di più, e inizio. E’ una cosa irrazionale, per certi versi potremmo dire “di pancia”. Non ho regole: semplicemente deve piacermi il rapporto tra i colori. La soddisfazione più grande è la prima striscia di colore sulla tela bianca, da lì comincia un nuovo universo. In genere uso pennelli molto corti oppure direttamente le mani: deve esserci meno distanza possibile tra la tela e il mio corpo, devo poter coinvolgere tutti i miei sensi. Il tatto, l’udito con il rumore della spatola sulla tela, e anche l’olfatto, l’odore dei fiori e dell’erba, per questo mi piace dipingere all’aperto. La parte razionale, quella che mi piace di meno, arriva alla fine, quando devo correggere le cose che non mi piacciono. In genere uso una tela grande, è il mio formato perchè devo essere libera di muovermi e di compiere tutti i gesti che ritengo necessari mentre dipingo, e i colori ad olio. A volte, per necessità – dal momento che i colori a olio impiegano giorni ad asciugarsi – uso quelli acrilici.

L’arte l’ha mai riportata in Germania?

Si certo, a volte espongo le mie opere nei castelli o nelle ville, in Germania sono le cornici ideali per gli artisti. Inoltre, il mio percorso artistico mi ha portata all’accademia d’arte di Bad Reichenhall: faccio settimane di “full immersion” con gruppi di altri artisti, è un’attività che mi coinvolge completamente e a cui dedico tutte le mie energie. Tanto che la sera, quando torno in albergo, sono sempre molto stanca.

E poi è nata l’associazione Kunst&Arte.

E’ nata nel 2009 ad Arenzano, si occupa di promuovere lo scambio culturale tra artisti. Ma non riguarda solo la pittura: ci occupiamo anche di scultura, teatro, scrittura. L’anno scorso, infatti, abbiamo contribuito a organizzare il viaggio del Sipario Strappato a Bamberga. Ognuno nell’associazione ha il suo ruolo, e sono contenta perchè ad oggi contiamo 35 iscritti che collaborano sempre tutti. Kunst&Arte collabora con Focus Europa, un’associazione artistica nata in Germania che è in contatto con realtà di tutta Europa. In ogni Paese c’è un’associazione artistica con cui Focus Europa è in contatto, così si riescono ad organizzare scambi e incontri molto belli e formativi in tutt’Europa. Attraverso Focus Europa ad esempio qualche anno fa in occasione di FlorArte abbiamo invitato degli artisti dalla Lituania. E’ una bella occasione soprattutto per i giovani artisti che vogliono farsi conoscere a livello internazionale.

Quali sono i prossimi appuntamenti di Kunst&Arte?

Il 18 maggio presso la serra del parco Negrotto Cambiaso ospiteremo alcuni artisti tedeschi di Focus Europa, mentre a fine giugno verrà un’importante artista tedesca per un workshop di pittura su nuvole e paesaggi.

 

 

Inaugurazione della mostra di Hilke Kracke al Teatro Sipario Strappato – Fotogallery (tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione):

X