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FOTO – Il Giro d’Italia a nuoto per i diritti delle persone disabili passa da Arenzano

Si chiama Salvatore Cimmino, ha 56 anni e una grande determinazione che gli ha già permesso di compiere importanti sfide come la traversata della Manica, e che lo sta guidando in questi giorni per il Giro d’Italia a nuoto.

Il suo obiettivo è sensibilizzare la pubblica opinione e le istituzioni in modo da arrivare ad avere un mondo senza barriere e senza frontiere, a portata di tutti, anche di chi affronta quotidianamente una disabilità. Proprio come lui, da momento che a Salvatore – quando aveva 15 anni – è stata amputata una gamba a causa di un osteosarcoma.

Salvatore, partito da Ventimiglia per il Giro d’Italia a nuoto, affronterà domani (sabato 22 maggio) la seconda tappa del suo viaggio: da Varazze arriverà a Voltri, facendo una pausa ad Arenzano, presso la sede dell’associazione LaSecca, a Marina Grande. E proprio ad Arenzano è stato presentato oggi il viaggio di Cimmino: «L’obiettivo è ambizioso – ha spiegato – ovvero ricordare al mondo che oggi la disabilità, grazie alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, non è più un fatto privato, a carico dei singoli, ma è finalmente diventato (o per lo meno dovrebbe) una realtà di cui è necessario che la collettività tutta si faccia carico. Questa interpretazione, ritengo rivoluzionaria, sposta l’attenzione dalle condizioni della persona alle condizioni del mondo di cui fa parte, per rilevare e combattere la presenza di barriere che ne impediscono la partecipazione sociale. Partendo dal fatto che la Convenzione in Italia e nel mondo non ha solo un mero valore culturale, bensì prima di tutto un valore giuridico ne deriva che, nella misura in cui la disabilità è imputabile a barriere comportamentali e sociali, i Governi sono tenuti ad intervenire in misura maggiore rispetto al passato attraverso un sistema legislativo che preveda come fine l’indipendenza della persona con disabilità, fondamentale per un processo reale di integrazione».

Siamo nel 2021, eppure «una persona con disabilità si sveglia ogni mattina e sa che la sua vita non potrà essere come quella degli altri, e parliamo di più di 5 milioni di individui solo in Italia – sottolinea Salvatore -. Perché magari il suo palazzo non ha l’ascensore, perché magari la sua scuola è inaccessibile, perché mancano gli insegnanti di sostegno, perché l’accesso al mondo del lavoro per noi è sempre più difficile. Un primo passo concreto? Iniziare a mettere in pratica il contenuto della legge 41/86 che parla del superamento delle barriere architettoniche e fare sì che non rimanga solo una promessa sulla bocca delle istituzioni».

L’appuntamento è domani ad Arenzano in tarda mattinata, presso la sede de LaSecca, associazione sportiva che da poco ha trovato casa a Marina Grande e che, con il suo presidente Luca Guglielmino, si occupa di sport soprattutto legati al mare, dal Sup al surf: «Quando abbiamo ricevuto la chiamata di Salvatore non abbiamo potuto che accettare con entusiasmo di aiutarlo nell’organizzazione di questa sua seconda tappa». «Per Arenzano è un onore, e ci tenevamo a fare da sponda a un evento così incredibile – sottolinea l’assessore allo Sport Davide Oliveri – vogliamo fare il possibile per dare visibilità a questa iniziativa. Quando conosco persone come Salvatore sono felice di aver accettato di fare l’assessore allo Sport».

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