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FOTO – La Croce d’Oro di Sciarborasca e Liuba da Cogoleto hanno portato i primi due bambini ucraini al Gaslini

C’è anche un pezzo del cuore di Cogoleto nella missione che ha accompagnato i primi due bambini ucraini malati all’ospedale Gaslini di Genova.

I due piccoli, arrivati con le loro famiglie in aereo a Milano dal confine con l’Ucraina, sono affetti da neoplasie e c’era bisogno di un trasporto sanitario speciale per Genova: così la Regione Liguria, tramite il 118, ha avviato la macchina dei soccorsi. Due equipaggi Anpas si sono attivati, uno della Croce Verde di Pontedecimo e uno della Croce d’Oro di Sciarborasca, per andare a prendere i due bimbi e portarli in Liguria ieri sera. In questo caso si trattava di due famiglie composte ciascuna da una mamma e due fratellini, per un totale di quattro bimbi di cui due purtroppo pazienti oncologici.

Non solo, perché insieme ai militi della Croce d’Oro c’era anche Liuba, mediatrice culturale volontaria. Liuba, ucraina, vive da 20 anni a Cogoleto e ha dato nei giorni scorsi la sua disponibilità a collaborare per superare le barriere linguistiche. Così è stata contattata, ed è partita insieme ad Anpas: grazie al suo indispensabile supporto le famiglie arrivate in Italia hanno potuto trovare un riferimento per la lingua. 

Adesso i bimbi malati saranno ospitati dalla Protezione Civile della Regione Liguria in strutture a Genova per essere seguiti al meglio, anche direttamente a domicilio, dal Gaslini.

“La comunità di Cogoleto – commenta il sindaco Paolo Bruzzone – è orgogliosa dei propri concittadini che sono stati protagonisti insieme all’ospedale Gaslini, a Regione Liguria Protezione Civile e Anpas, di questo grande gesto di solidarietà”.

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