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FOTO – Il segreto della pasticceria Velludo di Arenzano: cuore, fantasia e qualità

Pubblicità redazionale a cura di Cronache Ponentine. Per informazioni scrivere a info@cronacheponentine.com

Nella pasticceria Velludo di Arenzano, in via Zunino 25, è un viavai di persone che entrano: chi per comprare, chi per prenotare una torta, chi semplicemente per fare i complimenti per un dolce che ha assaggiato magari la sera prima.

Una cosa è certa: chi prova la pasticceria, con le prelibatezze preparate dalla giovane Luana Lagrotteria e dal suo staff, composto da Maria e dalla sorella Laura, ritorna. O per una torta, o per un croissant sfogliato alla francese, o per lasciarsi tentare dalle monoporzioni di pasticceria mignon, piccoli sfizi da gustare passeggiando, o per una pausa all’insegna del gusto. Luana si ferma, ascolta tutte le esigenze dei clienti, li consiglia, con i suoi modi gentili e il sorriso sempre acceso racconta tutte le tappe che l’hanno portata alla creazione di determinati abbinamenti, e la storia degli ingredienti sempre freschi e di qualità.

«La cosa più bella – spiega lei – sono il sorriso e i complimenti dei clienti. La pasticceria è il mio modo di esprimermi, dunque sapere che le persone sono rimaste soddisfatte per me è una sensazione davvero impagabile».

La pasticceria si trova ad Arenzano, in via Zunino 25 (vai al sito), e monoporzioni fresche si possono trovare tutti i giorni anche presso il FolkStudio di corso Matteotti 154, per originali abbinamenti con le birre proposte dal locale.

Il segreto della pasticceria Velludo: cuore, fantasia e qualità

D’altronde Luana – pasticciera under 30 – ci mette il cuore, la fantasia e la qualità. Partiamo dall’ultima di queste caratteristiche: tutti i suoi prodotti sono realizzati con materie prime di qualità, fresche, e che rispettano le stagioni. I croissant – per dirne una – hanno il burro, niente margarina. E per chi ha sete sono a disposizione, oltre l’acqua, anche i succhi di frutta bio, senza zuccheri aggiunti: «Una scelta in linea con il nostro pensiero». E per i clienti celiaci è in vendita anche una selezione di pasticceria secca gluten free. Ci sono anche i vini da abbinare ai dolci, dal Brachetto al Passito, perché si sa, è bene accompagnare ogni golosità con il vino giusto.

La fantasia: oltre alle forme e ai colori ben disposti nella vetrina (già solo l’esposizione fa venire fame!) la creatività sta anche negli ingredienti, originali e sorprendenti, pur senza dimenticare la tradizione. Se le basi sono quelle “classiche” come la pasta frolla o il pan di Spagna, Luana e il suo staff cercano di mettere sempre qualcosa in più per personalizzare i dolci: e allora ecco il Mont Blanc con arancia e zenzero, e chantilly al bergamotto, e la Lemon Meringue con crema al limone e cocco, o una personalissima variante del tiramisù che si chiama… TiramiLù! Gli amanti della tradizione stiano tranquilli: ci sono anche la torta della nonna, i macaron, le paste alla frutta e tanto altro, per soddisfare tutti i palati.

Ultimo ma non ultimo, per fare un lavoro a regola d’arte ci vuole il cuore, e Luana ogni giorno quando apre il suo negozio mette passione, tenacia e tanta voglia di fare. D’altronde quello con la pasticceria, per lei, è stato amore a prima vista. E più avanti vi spieghiamo perché.

Velludo: un omaggio a una persona speciale

Innanzitutto vi sveliamo una curiosità: sapete perché la pasticceria Velludo si chiama così?

«Velludo era il cognome di mio nonno – dice Luana – che mi ha sempre sostenuta, è stata una persona molto importante e significativa nella mia vita. Quando ho inaugurato la pasticceria (nell’aprile 2019, ndr) non stava già bene ma è riuscito ad assistere all’apertura. Era molto orgoglioso, mi chiedeva sempre come andava. Ho voluto omaggiarlo così».

In negozio c’è la foto del signor Velludo a Parigi, di fronte all’inconfondibile Tour Eiffel: l’immagine ideale per una pasticceria francese!

In più, osservando il logo della pasticceria, si nota un gioco di colori che mette in evidenza un’altra particolarità: «Mi hanno fatto notare che Velludo contiene anche “Lu”, che è il mio soprannome: era destino che la mia attività si chiamasse così».

Luana e la pasticceria: storia di un colpo di fulmine

La storia di Luana e della sua passione per la pasticceria è quella di un colpo di fulmine: «Sono laureata in design, e dopo la laurea ho lavorato un po’ nell’ambiente dell’architettura ma mi sono accorta che non era la mia strada. Allora ho iniziato a guardarmi intorno, la pasticceria mi aveva sempre interessata. Ho dato una mano nel laboratorio di pasticceria di “Zena”, ad Arenzano, e ho un ricordo molto nitido: il primo giorno, mentre facevo i canestrelli, ho pensato con chiarezza che questo era quello che volevo fare, nient’altro».

Determinatissima, Luana ha intrapreso la lunga strada per seguire la sua passione: prima un corso presso la rinomata pasticceria Poldo di Pontedecimo, poi a Brescia da Cast Alimenti, poi da Viganotti a Genova, altro famoso punto di riferimento per gli amanti dei dolci di qualità. Dopo aver lavorato per Viganotti, la decisione (non senza coraggio) di seguire il richiamo del proprio paese: «Sognavo di aprire un mio negozio ad Arenzano, il luogo in cui sono cresciuta e in cui vivo da sempre. Così mi sono licenziata da Viganotti, ho preso del tempo per visitare le aziende e capire quali macchinari comprare, quali fornitori contattare, dove poter trovare uno spazio per il mio locale. E adesso siamo qui».

Dalla colazione alle torte, passando per i dolcetti monoporzione

Tutti i dolci in vendita (eccezion fatta per i biscotti per celiaci) vengono prodotti direttamente nella pasticceria Velludo: dai croissant sfogliati alla francese per la colazione alle torte per feste e occasioni varie, passando per le dolci tentazioni da prendere al volo – singole, o in un vassoio – mentre si torna a casa o anche prima di andare in spiaggia.

«Ci siamo specializzati in pasticceria mignon – dice Luana -. Mi piace l’idea che i nostri possano essere dolci conviviali, da dividere con gli amici, piccoli assaggi per togliersi uno sfizio, ma anche monoporzioni che possono essere mangiate per la strada, quando si ha voglia di fare una pausa, dolci da passeggio che possono diventare anche un “conforto” per raddrizzare una giornata storta»