FOTO & VIDEO – Torna l’Albero di Natale di Arenzano, il Comune: «Cerchiamo di donare un sorriso in un anno nero»

Oggi, mercoledì 25 novembre, è arrivato l’albero di Natale ad Arenzano: un abete rosso (picea excelsa) di 13,10 metri di altezza, e con una circonferenza di 115 centimetri, proveniente dal vivaio Michelini Vivai Garden, all’interno di un processo di abbattimento controllato. 

L’albero, posizionato oggi, sarà circondato da un’aiuola con ciclamini colorati, arbusti decorativi con bacche o rami rossi, delimitato da tronchi d’albero. Tutte le essenze e le piante saranno poi ripiantate nelle aiuole comunali.

Un Natale “diverso”

Inutile dire che questo Natale, per ovvi motivi legati alla pandemia di Covid-19, non potrà essere felice come quelli passati. «Proprio per questo – spiega il sindaco Luigi Gambino – vogliamo cercare di allietare almeno il periodo delle feste natalizie, senza spegnere la speranza, con un albero grande e bello, che possa regalare un momento di gioia a bambini, commercianti, famiglie che passano da via Bocca. Ci sono poi altre sorprese in arrivo che comunicherò nei prossimi giorni, ce la stiamo mettendo tutta per cercare di organizzare un Natale il più normale possibile».

«Il nostro intento – dice Davide Oliveri, assessore al Turismo e alla Cultura – è portare un po’ di normalità in un anno che di normale ha avuto poco, un sorriso in un momento difficile. Non togliamoci anche le piccole cose che rappresentano la nostra normalità».

Luminarie e installazioni

In questi giorni verranno installate anche le luminarie nel centro del paese, ma questa volta le spese sono totalmente a carico del Comune, mentre negli anni scorsi contribuiva anche il Civ. «Abbiamo deciso di venire incontro alla situazione dei commercianti, già fortemente provati dalla crisi economica dovuta alla pandemia – dice l’assessore al Commercio Francesco Silvestrini -. Purtroppo quest’anno non potremo organizzare nessuno degli eventi della tradizione che allietavano questo periodo, dunque abbiamo pensato di dare almeno una piccola mano ai commercianti pagando interamente noi le luminarie». Fa eco Gambino: «Quest’anno chiedo di dare una mano al tessuto commerciale di Arenzano per i regali di Natale, le nostre attività sono in sofferenza, aiutiamole». 

Verranno posizionate in paese poi altre installazioni luminose, che riprenderanno il tema del mare, per portare un po’ di colore e magari per scattarsi un selfie per le strade di Arenzano. «Se la Liguria riuscirà a uscire dalla zona arancione – dice Oliveri – sarebbe bello riuscire a proseguire con la collaborazione tra Comuni inaugurata durante il lockdown, per unire le forze e studiare iniziative che possano essere attrattive nei confronti dei paesi della riviera».

In arrivo un bando per le famiglie

Tra le novità in arrivo, un bando per aiutare le famiglie in difficoltà a causa del coronavirus come era successo in primavera: «Il Governo ha assegnato risorse ai Comuni per poter predisporre un bando, e dunque ne abbiamo approfittato – spiega Gambino -. Gli operatori economici che vorranno aderire potranno aiutare le famiglie in difficoltà che vogliono acquistare presso i loro punti vendita».

In via Bocca un albero vero

Non mancano le polemiche di (quasi) tutti gli anni sul fatto che sia stato scelto un albero vero: Arenzano Turismo spiega che è stato selezionato all’interno di un processo di abbattimento controllato, e che «l’albero proveniente da vivaio certificato produce ossigeno durante la crescita, contrasta il dissesto idrogeologico e l’erosione del suolo ed occupa terreno montano, altrimenti inutilizzato, combattendo l’abbandono della montagna, l’incuria ed il rischio frane. Inoltre, per ogni albero tagliato, ne vengono ripiantati 2 o tre piccoli, mantenendo il bilancio ambientale positivo. Utilizzando alberi di Natale veri non si produce alcun rifiuto e si aiuta l’ambiente».

Tra le curiosità riportate da Arenzano Turismo, si legge che dopo le festività il legno dell’abete potrà essere utilizzato per riscaldamento o falegnameria, tutti i rami verranno triturati mediante cippatura. Il cippato asciutto diventa combustibile da biomassa, il cippato umido e compostato diventa ottimo terriccio negli anni successivi.

Qualche foto di Arenzano Turismo e dei nostri lettori:

Video di Arenzano Turismo:

Oggi, mercoledì 25 novembre, è arrivato l’albero di Natale ad Arenzano: un abete rosso (picea excelsa) di 13,10 metri di altezza, e con una circonferenza di 115 centimetri, proveniente dal vivaio Michelini Vivai Garden, all’interno di un processo di abbattimento controllato. 

L’albero, posizionato oggi, sarà circondato da un’aiuola con ciclamini colorati, arbusti decorativi con bacche o rami rossi, delimitato da tronchi d’albero. Tutte le essenze e le piante saranno poi ripiantate nelle aiuole comunali.

Un Natale “diverso”

Inutile dire che questo Natale, per ovvi motivi legati alla pandemia di Covid-19, non potrà essere felice come quelli passati. «Proprio per questo – spiega il sindaco Luigi Gambino – vogliamo cercare di allietare almeno il periodo delle feste natalizie, senza spegnere la speranza, con un albero grande e bello, che possa regalare un momento di gioia a bambini, commercianti, famiglie che passano da via Bocca. Ci sono poi altre sorprese in arrivo che comunicherò nei prossimi giorni, ce la stiamo mettendo tutta per cercare di organizzare un Natale il più normale possibile».

«Il nostro intento – dice Davide Oliveri, assessore al Turismo e alla Cultura – è portare un po’ di normalità in un anno che di normale ha avuto poco, un sorriso in un momento difficile. Non togliamoci anche le piccole cose che rappresentano la nostra normalità».

Luminarie e installazioni

In questi giorni verranno installate anche le luminarie nel centro del paese, ma questa volta le spese sono totalmente a carico del Comune, mentre negli anni scorsi contribuiva anche il Civ. «Abbiamo deciso di venire incontro alla situazione dei commercianti, già fortemente provati dalla crisi economica dovuta alla pandemia – dice l’assessore al Commercio Francesco Silvestrini -. Purtroppo quest’anno non potremo organizzare nessuno degli eventi della tradizione che allietavano questo periodo, dunque abbiamo pensato di dare almeno una piccola mano ai commercianti pagando interamente noi le luminarie». Fa eco Gambino: «Quest’anno chiedo di dare una mano al tessuto commerciale di Arenzano per i regali di Natale, le nostre attività sono in sofferenza, aiutiamole». 

Verranno posizionate in paese poi altre installazioni luminose, che riprenderanno il tema del mare, per portare un po’ di colore e magari per scattarsi un selfie per le strade di Arenzano. «Se la Liguria riuscirà a uscire dalla zona arancione – dice Oliveri – sarebbe bello riuscire a proseguire con la collaborazione tra Comuni inaugurata durante il lockdown, per unire le forze e studiare iniziative che possano essere attrattive nei confronti dei paesi della riviera».

In arrivo un bando per le famiglie

Tra le novità in arrivo, un bando per aiutare le famiglie in difficoltà a causa del coronavirus come era successo in primavera: «Il Governo ha assegnato risorse ai Comuni per poter predisporre un bando, e dunque ne abbiamo approfittato – spiega Gambino -. Gli operatori economici che vorranno aderire potranno aiutare le famiglie in difficoltà che vogliono acquistare presso i loro punti vendita».

In via Bocca un albero vero

Non mancano le polemiche di (quasi) tutti gli anni sul fatto che sia stato scelto un albero vero: Arenzano Turismo spiega che è stato selezionato all’interno di un processo di abbattimento controllato, e che «l’albero proveniente da vivaio certificato produce ossigeno durante la crescita, contrasta il dissesto idrogeologico e l’erosione del suolo ed occupa terreno montano, altrimenti inutilizzato, combattendo l’abbandono della montagna, l’incuria ed il rischio frane. Inoltre, per ogni albero tagliato, ne vengono ripiantati 2 o tre piccoli, mantenendo il bilancio ambientale positivo. Utilizzando alberi di Natale veri non si produce alcun rifiuto e si aiuta l’ambiente».

Tra le curiosità riportate da Arenzano Turismo, si legge che dopo le festività il legno dell’abete potrà essere utilizzato per riscaldamento o falegnameria, tutti i rami verranno triturati mediante cippatura. Il cippato asciutto diventa combustibile da biomassa, il cippato umido e compostato diventa ottimo terriccio negli anni successivi.

Qualche foto di Arenzano Turismo e dei nostri lettori:

Video di Arenzano Turismo:

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