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Il consiglio regionale condanna i fatti del saluto romano di Cogoleto (con l’astensione di 7 consiglieri)

Il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che condanna i fatti dello scorso gennaio a Cogoleto, quando tre consiglieri di centrodestra, votando in consiglio comunale, avevano teso il braccio per tre volte in quello che a molti colleghi era parso un saluto fascista. Per giunta nel Giorno della Memoria.

I tre consiglieri avevano poi specificato di non aver voluto fare il saluto romano, ma c’è chi, in aula, sostiene di aver sentito un invito a votare proprio con quello specifico gesto.

In ogni caso, l’ordine del giorno è stato approvato dall’assemblea regionale con i voti della minoranza di centrosinistra, di Cambiamo con Toti e Fratelli d’Italia, e con 7 astenuti: i consiglieri della Lega e FI-Liguria Popolare. E sono proprio queste astensioni che hanno fatto scalpore, considerato che l’Odg impegnava la giunta a rafforzare e promuovere ulteriormente azioni e politiche sui “temi della memoria” per sensibilizzare la cittadinanza attraverso un lavoro di rete, coinvolgendo istituzioni, scuole e associazioni.

Lo scorso gennaio il gesto dei tre consiglieri era stato pubblicamente condannato dal sindaco Paolo Bruzzone e molte erano state le prese di distanza anche nel centrodestra, dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti fino al sindaco di Genova Marco Bucci, passando per il leghista Edoardo Rixi, commissario regionale della Lega. Per non parlare del centrosinistra e di Anpi, che aveva promosso un presidio antifascista proprio a Cogoleto.

In consiglio regionale, l’astensione dei 7 consiglieri è stata motivata dal fatto che è ancora in corso un’indagine penale per determinare se effettivamente il comportamento dei tre consiglieri – che negano di aver esibito il saluto romano – si sia concretizzato nella commissione di un reato.

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