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L’arenzanese Roberta Ivaldi è tra le 7 paladine per gli oceani scelte da Unesco

Una grande soddisfazione per l’arenzanese Roberta Ivaldi, una tra le “7 paladine per gli oceani” di Unesco.

Dalla geologa marina alla chef, dalla ricercatrice all’artista: sono le donne scelte dall’Unesco con le loro diverse specializzazioni per un grande progetto di salvaguardia del pianeta, il “Decennio delle scienze del mare per lo sviluppo sostenibile 2021-2030”.  A spiegarlo oggi è il Corriere della Sera nel suo inserto dedicato all’ambiente, che ha parlato delle paladine in un articolo di Paola Centomo.

Roberta Ivaldi, 54 anni, professoressa di Geologia marina all’Istituto Idrografico della Marina, racconta sull’inserto la sfida di mappare i fondali. Sappiamo che il 70% della superficie del pianeta è oceano di cui però è stato mappato solo il 20%. Mappare il fondale è dunque molto importante, anche perché i fondali registrano la storia delle dinamiche dell’oceano, e condizionano le caratteristiche delle masse d’acqua insieme con il loro sviluppo, la vita, il clima.

I fondali presentano infatti molte caratteristiche che sarebbe importantissimo scoprire con precisione, come scarpate, canali, valli e canyon, piane abissali, addirittura vere e proprie catene montuose (anzi, la catena montuosa per eccellenza, la più lunga del pianeta, si trova proprio sotto gli oceani, ed è lunga più di 60mila km). Insomma, fondamentale è esplorare il pianeta, avvalendosi anche di tecnologie innovative, condividere i dati tra scienziati e anche formare i giovani.

Ivaldi spiega al Corriere che, proprio per perseguire questo obiettivo, a giugno sarà nell’Oceano Artico nel programma della Marina Militare High North di cui è coordinatrice scientifica. 

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