Scorri verso il basso per leggere

attentiaqueidueemmepiemmepi gaggero

attentiaqueidueemmepiemmepigaggero

Liliana Segre cittadina onoraria di Arenzano: la proposta del sindaco Gambino

Liliana Segre, senatrice a vita, superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah, nonché destinataria di innumerevoli minacce e messaggi di odio, potrebbe diventare cittadina onoraria di Arenzano: è quello che auspica il sindaco Luigi Gambino che ha annunciato di voler portare la proposta al prossimo consiglio comunale.

«Spero che tutti i consiglieri si esprimano in maniera favorevole – commenta il primo cittadino -. Quello che sta succedendo a Liliana Segre mi ha toccato molto, lo dico da figlio di un ex deportato, e la città di Arenzano ha una solida tradizione antifascista». Nelle prossime ore il sindaco deciderà se portare questo atto in consiglio come mozione od ordine del giorno.

«Se il consiglio comunale approverà, spero all’unanimità – continua Gambino – dal giorno dopo inizieremo a produrre e inviare tutti gli atti ufficiali necessari per far diventare Liliana Segre cittadina onoraria di Arenzano».

È stimato che a Liliana Segre arrivino circa 200 messaggi d’odio e minacce al giorno, di cui moltissimi tramite i social. E proprio nei giorni scorsi, per questi motivi, alla senatrice a vita è stata assegnata la scorta. Molte le reazioni di indignazione da parte di tutte le forze politiche riguardo a questa ondata di odio, e in tutta Italia si stanno moltiplicando le iniziative di solidarietà.

«Ho sentito il dovere, in nome della comunità che rappresento, di non restare indifferente ad un imbarbarimento che sta contaminando la nostra società e di cui tutti ci dobbiamo sentire in parte responsabili» conclude Gambino.

Tra l’altro, Segre sarà a Genova, domenica 24 novembre per il conferimento del Premio Primo Levi 2019, che ogni anno viene consegnato dal Centro Culturale Primo Levi a coloro che, con il proprio impegno morale, spirituale e civile, hanno contribuito alla pace e alla giustizia per un mondo libero da pregiudizi, razzismo e intolleranza.
X