Spese pazze in consiglio regionale, assolto Matteo Rossi: “Il fatto non sussiste”

È stato assolto in Appello Matteo Rossi, ex assessore regionale e comunale di Arenzano, condannato in primo grado per la vicenda delle “spese pazze” in consiglio regionale relative ai bilanci tra il 2010 e il 2012.

Insieme con lui, tutti gli imputati per i quali risultava emessa in primo grado la condanna, perché “il fatto non sussiste”. Dunque tutti – compreso Matteo Rossi, che si era dimesso da assessore ad Arenzano – possono tornare ad accedere completamente alle cariche elettive.

Per tutti gli imputati, i giudici hanno disposto la revoca delle confische.

Insieme a Matteo Rossi, sono risultati assolti in Appello anche Edoardo Rixi, Michele Boffa, Luigi Morgillo, Francesco Bruzzone, Armando Ezio Capurro, Giacomo Conti, Raffaella Della Bianca, Marylin Fusco, Roberta Gasco, Marco Limoncini, Marco Melgrati, Nino Miceli, Matteo Rosso, Alessio Saso, Aldo Siri, Franco Rocca, Alessandro Benzi e Gino Garibaldi. È possibile che la procura generale decida di impugnare la sentenza e portarla in Cassazione.

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